Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Viaggi in Usa, espianto compreso. Fbi indaga

AMERICHE - USA
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Dalla ex Unione Sovietica a New York, e ritorno. Un rene in meno e qualche centinaio di dollari in piu', con la regia della mafia e la collaborazione di medici e strutture ospedaliere compiacenti. In un mondo sempre piu' bisognoso di organi da trapianto e 200.000 persone che attendono, spesso senza speranza, il dono della vita, entra in scena il racket della criminalita' organizzata. Che dalla piu' povera delle repubbliche della ex Unione Sovietica, la Moldavia, organizza verso gli Stati Uniti viaggi da brivido: arrivo all'aeroporto Kennedy di New York, trasferimento immediato in ospedale, espianto dell'organo da vendere, brevissima convalescenza e ritorno in patria con in tasca il compenso pattuito. Il traffico illegale di organi e' stato smascherato dall'Fbi e dal Dipartimento di Stato Usa che, secondo il quotidiano Daily News, stanno per far scattare le manette ai polsi di mafiosi e personale sanitario complice dell'orribile tratta di donatori a pagamento. Il terreno fertile su cui fiorisce il racket degli organi e' rappresentato dalla crisi profonda del mondo dei trapianti. L'ha denunciata il congresso internazionale della Societa' di trapiantologia che si e' tenuto a Miami. Alla conferenza, considerata il piu' importante appuntamento scientifico del settore, sono state fornite cifre allarmanti: nel mondo sono circa 200.000 le persone in attesa di trapianto, ma sono soltanto 65.000 gli interventi che ogni anno vengono portati a termine. Agenzie specializzate organizzano ad esempio viaggi in Cina, il Paese che ha maggiore disponibilita' di organi da trapianto, spesso espiantati da prigionieri appena giustiziati, secondo la denuncia delle organizzazioni sanitarie. Due mesi fa e' stato denunciato un dottore che aveva organizzato l'arrivo di un donatore a pagamento da un Paese africano per cedere un rene ad un settantenne newyorkese. Ora la scoperta del macabro via vai con la Moldavia.
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