Veneto. Stanziato oltre un milione di euro per l'integrazione
Per la realizzazione di programmi locali destinati a favorire l'integrazione degli immigrati la giunta regionale ha approvato un provvedimento che suddivide risorse per un milione 267 mila euro tra le Province sulla base della presenza di stranieri regolari in ciascuna di esse.
Lo ha reso noto l'assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona il quale sottolinea che il programma annuale della Regione in materia di immigrazione nell'area 'formazione' prevede il sostegno del processo di integrazione sociale e lavorativa degli immigrati mediante programmi formativi propedeutici al miglioramento dell'inserimento lavorativo e della sicurezza nei luoghi di lavoro, programmi di insegnamento della lingua italiana, di mediazione culturale, di formazione e aggiornamento degli operatori.
Nell'ambito dei progetti attuati dalle Province potranno essere realizzati anche manuali e guide o attività specificamente finalizzate allo sviluppo dell'informazione rivolta alla popolazione immigrata.
"Particolare attenzione - evidenzia De Bona - dovrà essere riservata alla facilitazione dell'accesso e della frequenza ai percorsi formativi per le donne immigrate".
Lo ha reso noto l'assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona il quale sottolinea che il programma annuale della Regione in materia di immigrazione nell'area 'formazione' prevede il sostegno del processo di integrazione sociale e lavorativa degli immigrati mediante programmi formativi propedeutici al miglioramento dell'inserimento lavorativo e della sicurezza nei luoghi di lavoro, programmi di insegnamento della lingua italiana, di mediazione culturale, di formazione e aggiornamento degli operatori.
Nell'ambito dei progetti attuati dalle Province potranno essere realizzati anche manuali e guide o attività specificamente finalizzate allo sviluppo dell'informazione rivolta alla popolazione immigrata.
"Particolare attenzione - evidenzia De Bona - dovrà essere riservata alla facilitazione dell'accesso e della frequenza ai percorsi formativi per le donne immigrate".
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