Venezuela. Oltre 5000 le famiglie che hanno provveduto a conservare il sangue cordonale
Alla Spagna spetta il 10% del sangue del cordone ombelicale conservato nel mondo, una quota che la situa al secondo posto per unita' gestite dopo gli Stati Uniti, e al terzo rispetto al numero di abitanti, dopo il Belgio. In Venezuela i dati riguardanti i centri di conservazione indicano in 5.300 le famiglie che hanno provveduto a conservare le cellule staminali dei propri figli in previsione di possibili malattie future. Maria Yosmar Ramirez, responsabile di Mercadeo de Celulas Madre de Venezuela, informa che in base ai loro registri, dal 2002, circa 5.000 famiglie hanno conservato "vita per il futuro". "Il Venezuela e' uno dei Paesi dell'America Latina dove piu' e' attivo questo servizio. Le persone conservano il cordone ombelicale non per un'emergenza attuale, ma pensando a cio' che potrebbe capitare nel futuro. Attualmente gestiamo una lista di 80 malattie per le quali potrebbe essere valido il cordone, ma abbiamo studi di altre malattie per le quali le persone possono sperare di dare un aiuto ai figli che ne avessero bisogno", dice Ramirez. Maria Teresa Urbina, biologa e specialista in riproduzione ad Unifertes, spiega che loro hanno in custodia il cordone ombelicale di 300 bambini. In accordo con Celulas Madre de Venezuela, conservare il cordone ombelicale costa circa quattro milioni di bolivares, ma la transazione si puo' fare anche in dollari attraverso Cadivi .
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