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 MONDO - MONDO - Vettori aerei: chi non può volare in Europa
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Notizia 
11 dicembre 2019 15:44
 
Sono 115 le compagnie che non potranno volare nello spazio aereo Ue nel 2019. La Commissione europea ha aggiornato ieri l’annuale black list dei vettori che, per mancanza di adeguati controlli nei Paesi di appartenenza o per negligenza nelle procedure operative, non soddisfano gli standard internazionali di sicurezza e saranno, perciò, interdetti dai cieli del Vecchio Continente fino a un ulteriore aggiornamento.
Il nuovo elenco, riportato su hosteltur.com, esclude dal volo 109 compagnie certificate in 15 Paesi in cui attualmente non vi è una supervisione sulla sicurezza da parte di autorità aeronautiche. Questi Paesi sono: Afghanistan, Angola (fanno eccezione solo due vettori), Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Guinea Equatoriale, Eritrea, Repubblica del Kirghizistan, Liberia, Libia, Moldavia (fanno eccezione tre vettori), Nepal, Sao Tomé e Principe, Sierra Leone e Sudan.

Problemi di sicurezza
Le restanti sei compagnie aeree nella lista nera hanno comprovati problemi di sicurezza. Si tratta di Avior Airlines (Venezuela), Iran Aseman Airlines (Iran), Iraqi Airways (Iraq), Blue Wing Airlines (Suriname), Med-View Airlines (Nigeria) e Air Zimbabwe (Zimbabwe).

Chi può volare
Sono tre invece i vettori soggetti a restrizioni. Questi potranno volare nei cieli Ue sono, con alcuni tipi di aeromobile. Si tratta, in questo caso, di: Air Koryo (Repubblica democratica popolare di Corea), Air Service Comore (Comore) e Iran Air (Iran).
"La decisione odierna illustra i nostri continui sforzi per offrire il massimo livello di sicurezza – ha spiegato Adina V?lean, commissaria per i trasporti Ue -. Non solo ai viaggiatori europei, ma anche ai viaggiatori di tutto il mondo, perché la sicurezza aerea non conosce confini o nazionalità”.
Non fanno più parte della black list, invece, tutte le compagnie aree del Gabòn. “Il Gabon - ha precisato V?lean - era già nell'elenco dal 2008, quindi è molto positivo che possiamo riconoscere gli sforzi compiuti dalle autorità di sicurezza dell'aviazione in Gabon".
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