Deblistering in farmacia: via libera alle dosi di farmaci personalizzate
È stato pubblicato il 14 ottobre 2026 in Gazzetta Ufficiale il decreto dell'11 settembre 2026 del ministero della Salute che approva le Linee di indirizzo nazionali per il cosiddetto "deblistering", il servizio che permette al farmacista di sconfezionare e riconfezionare i medicinali in dosi personalizzate. Il provvedimento, firmato dal sottosegretario Marcello Gemmato, è stato registrato dalla Corte dei conti il 28 settembre 2026.
Come riporta Quotidiano Sanità, il servizio consente di predisporre confezionamenti su misura partendo da farmaci già acquistati dal paziente, con l'obiettivo dichiarato di facilitare la corretta assunzione della terapia e migliorare l'aderenza terapeutica, soprattutto tra i pazienti cronici e fragili. L'attività sarà svolta su richiesta del paziente stesso, in collaborazione con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.
Il deblistering riguarda esclusivamente le formulazioni solide orali già dispensate dalla stessa farmacia che prende in carico il paziente: non si tratta quindi di un servizio industriale, ma di un'attività professionale legata al rapporto diretto tra farmacista, paziente e medico prescrittore. Restano escluse le forme farmaceutiche solide fisicamente instabili e i farmaci antineoplastici, per i quali il rischio legato alla manipolazione fuori dalla confezione originale è considerato troppo elevato.
Per i medicinali stupefacenti il decreto prevede un regime specifico: la personalizzazione della terapia si configura come attività aggiuntiva rispetto alla gestione ordinaria e non modifica gli obblighi normativi già vigenti. Le disposizioni si applicano ai farmaci delle sezioni B e C, soggetti a registrazione nel registro di entrata e uscita, e delle sezioni D ed E della Tabella dei medicinali prevista dal Dpr 309/1990, mentre restano esclusi i farmaci della sezione A.
Le Linee di indirizzo impongono inoltre precise regole di tracciabilità e sicurezza: ogni confezionamento personalizzato dovrà essere accompagnato da un'etichettatura dettagliata e da una documentazione completa, che comprende lo schema terapeutico, il consenso al trattamento dei dati e una scheda di allestimento in cui il farmacista formalizza la propria valutazione sulla fattibilità e sulla sicurezza dell'operazione.
Le farmacie che intendono attivare il servizio dovranno comunicarne l'avvio all'autorità territoriale competente, mentre spetterà alle Regioni monitorare la diffusione del deblistering sul territorio nazionale. Gli aspetti organizzativi ed economici del servizio, quando erogato in regime convenzionale, saranno invece definiti da appositi accordi integrativi regionali, sulla base dell'accordo collettivo nazionale delle farmacie del 6 marzo 2025. Le Linee di indirizzo, si legge nel testo del decreto, costituiscono standard minimi nazionali pensati per garantire un'implementazione omogenea del servizio in tutte le Regioni, pur nel rispetto delle rispettive competenze organizzative.