Investimenti finanziari: guida agli errori da evitare
Investire in modo efficace richiede consapevolezza degli errori più frequenti che compromettono i rendimenti nel lungo periodo. Questa guida illustra i dieci errori principali e le strategie per evitarli.
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1. Puntare a rendimenti superiori alla media
L'errore: Ritenere facile battere il mercato e considerare mediocre il rendimento medio.
Perché è un errore: Il rendimento medio deriva dalla crescita economica complessiva. Matematicamente, la media degli investitori non può superare la media del mercato: se qualcuno guadagna di più, altri guadagnano necessariamente di meno.
Come evitarlo: Investire in fondi indice o ETF per ottenere rendimenti di lungo termine allineati al mercato. Bilanciare il portafoglio con liquidità e obbligazioni per modulare il rapporto rischio/rendimento.
2. Scegliere solo società ben amministrate
L'errore: Acquistare azioni solo di aziende eccellenti dal punto di vista gestionale.
Perché è un errore: L'azione non è la società. Ciò che conta è il prezzo pagato: un'ottima società acquistata troppo cara è un cattivo investimento, una società mediocre comprata a prezzo molto basso può essere un'opportunità.
Come evitarlo: Preferire strumenti ampiamente diversificati come ETF o fondi indicizzati, che riducono il rischio legato alla scelta dei singoli titoli.
3. Affidarsi ai rendimenti passati
L'errore: Credere che uno strumento con buone performance passate continuerà a performare bene. Pagare commissioni di gestione attiva basandosi sui risultati storici.
Perché è un errore: I mercati finanziari sono in gran parte imprevedibili. Le previsioni di breve periodo sui singoli strumenti hanno probabilità di successo intorno al 50%, equivalente al caso.
Come evitarlo: Non pagare commissioni per gestione attiva basata su rendimenti passati. Distribuire gli investimenti tra le principali categorie (azioni, obbligazioni, immobili, liquidità, strumenti alternativi) in funzione degli obiettivi finanziari e della tolleranza al rischio personale.
4. Decidere sui singoli strumenti anziché sul portafoglio
L'errore: Concentrarsi sulla scelta dei singoli titoli senza considerare l'insieme del portafoglio.
Perché è un errore: Le caratteristiche di rischio complessive del portafoglio sono prevedibili, anche quando il comportamento dei singoli strumenti non lo è.
Come evitarlo: Focalizzarsi sulla diversificazione complessiva del portafoglio e sulla calibrazione del rischio in base ai propri obiettivi e possibilità finanziarie.
5. Sottovalutare costi e commissioni
L'errore: Considerare commissioni, costi tecnici e tassazione poco rilevanti.
Perché è un errore: La gestione del risparmio in Italia costa spesso oltre il 2-3% annuo per prodotti tradizionali (fondi a gestione attiva, gestioni patrimoniali, polizze unit-linked, PIP). Nel lungo periodo, questo erode drammaticamente il rendimento composto effettivo.
Come evitarlo: Utilizzare titoli semplici per la componente obbligazionaria ed ETF o fondi indicizzati a basse commissioni per la parte azionaria.
6. Tenere tutto in liquidità
L'errore: Mantenere l'intero patrimonio in conti correnti o strumenti monetari.
Perché è un errore: I mercati finanziari offrono un "premio per il rischio" a chi accetta l'oscillazione del valore dell'investimento nel medio-lungo termine.
Come evitarlo: Costruire un portafoglio diversificato calibrato sull'orizzonte temporale e sulla propensione al rischio, per ottenere rendimenti aggiuntivi rispetto alla semplice liquidità.
7. Farsi guidare da panico e avidità
L'errore: Reagire emotivamente vendendo durante le fasi negative e comprando durante quelle positive.
Perché è un errore: Le aspettative di rendimento futuro hanno relazione debole con i rendimenti passati. Dopo lunghi rialzi i rendimenti attesi tendono a diminuire, dopo forti ribassi tendono ad aumentare: l'opposto dell'istinto.
Come evitarlo: Basare la composizione del portafoglio sul rapporto rischio/rendimento di lungo periodo, non sull'andamento recente dei mercati.
8. Non rivedere mai il portafoglio
L'errore: Mantenere invariata la composizione del portafoglio nonostante cambiamenti di mercato o situazione personale.
Perché è un errore: Alcune oscillazioni possono generare perdite non recuperabili. Il giusto rapporto rischio/rendimento cambia con il patrimonio e gli obiettivi di vita.
Come evitarlo: Verificare periodicamente la massima perdita sopportabile in valore assoluto e adeguare le componenti di investimento per rispettare questo vincolo di rischio.
9. Cercare la "dritta" giusta
L'errore: Dedicare molto tempo a media finanziari (giornali, TV, siti, podcast, social) per individuare l'investimento vincente.
Perché è un errore: Il rischio non diversificabile e la riduzione dei costi mantengono valore anche quando applicati da tutti. Le idee per extra-rendimenti smettono di funzionare non appena diventano pubbliche.
Come evitarlo: Non tentare di scegliere l'azione "giusta" o di individuare il "momento giusto" per entrare o uscire dal mercato.
10. Affidarsi a consulenti inadeguati
L'errore: Scegliere consulenti che movimentano il portafoglio su previsioni improbabili o pagare alte commissioni per gestioni attive poco produttive.
Perché è un errore: La maggior parte dei servizi finanziari presenta forti conflitti di interesse tra cliente e intermediario. Il cliente, essendo la parte più debole per conoscenze, subisce costi improduttivi.
Come evitarlo: Considerare consulenti finanziari autonomi o società di consulenza iscritti all'Albo OCF, pagati esclusivamente a parcella dal cliente. Preferire gestori con commissioni molto basse che enfatizzano il controllo dei rischi piuttosto che l'inseguimento dei rendimenti.
A chi rivolgersi
Per consulenza indipendente: professionisti iscritti all'Albo degli Organismi di Consulenza Finanziaria (OCF), consultabile sul sito dell'Organismo.