Giovedì 11 giugno 2026
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Punjab (India): la doppia emergenza droghe-HIV, gli aghi condivisi alimentano il contagio

Vitadacani · Redazione ·

Il Punjab, stato dell'India settentrionale, si trova a fronteggiare una doppia emergenza sanitaria: la diffusione capillare delle droghe per via endovenosa e una sieroprevalenza dell'HIV significativamente più alta rispetto alla media nazionale. Come riporta The Tribune India, il solo distretto di Bathinda ha registrato 10.100 casi di HIV tra il 2019 e l'aprile 2026, con un'impennata particolarmente marcata a partire dal 2022.

 

Il principale fattore di trasmissione identificato dalle autorità sanitarie è la condivisione di aghi e siringhe tra i consumatori di droghe per iniezione (in inglese Intravenous Drug Users, IDU). Secondo attivisti e operatori del settore, il problema è strutturale: gli aghi vengono riutilizzati da più persone, anche quando sono disponibili gratuitamente attraverso i servizi pubblici. I dati del Centro di Terapia Antiretrovirale (ART) dell'ospedale civile di Ludhiana mostrano che, nelle nuove registrazioni, la quota di IDU è passata dal 52,6% nell'anno finanziario 2020-21 al 74,2% nel 2023-24, con un aumento dei casi nuovi di HIV di circa il 25% negli ultimi anni.

 

A livello statale, il Punjab conta circa ottomila persone che vivono con l'HIV, con una prevalenza adulta dello 0,42%, e risulta uno degli stati classificati come prioritari dalla NACO (National AIDS Control Organisation). Su 23 distretti, ben 21 sono stati individuati per un'azione programmatica intensificata. Il direttore generale della NACO, dottor Rakesh Gupta, in occasione di un workshop ad alto livello tenutosi a Zirakpur (Mohali) nell'aprile 2026, ha ribadito che il consumo di droghe iniettabili contribuisce in modo determinante alla trasmissione dell'HIV in Punjab, sollecitando una risposta urgente e accelerata per invertire la tendenza.

 

Tra i gruppi ad alto rischio, i consumatori di droghe per via endovenosa presentano la sieroprevalenza più elevata. I dati della sorveglianza nazionale indicano che, tra gli IDU, la positività all'HIV nel Punjab raggiunge il 21,2%, la percentuale più alta fra tutti gli stati indiani, in un contesto in cui la media nazionale tra questa categoria si attesta al 7,71%. La vicinanza geografica al cosiddetto "Triangolo d'Oro" e alla rotta delle droghe provenienti dall'Afghanistan contribuisce alla facile reperibilità degli stupefacenti iniettabili.

 

Le autorità sanitarie puntano sugli interventi di riduzione del danno: distribuzione gratuita di aghi e siringhe, terapie sostitutive con oppioidi (OST) e cliniche integrate per la cura dell'HIV. Tuttavia, nonostante la disponibilità di questi strumenti, molti consumatori continuano a condividere i materiali da iniezione, rendendo difficile il contenimento dell'epidemia.

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