DL bollette. Tutti scontenti, soprattutto i consumatori
Questo decreto, se varato nell'attuale forma, riuscirà nel difficile intento di fare scontenti tutti senza far nulla di buono. I primi sono i consumatori e le famiglie. Per due motivi: - i bonus famigliari per chi ha un Isee decisamente basso (sotto i 10mila euro, quindi poche persone) passa da 200 a 90 euro;
- in un meccanismo di deformazione della formazione del prezzo del gas per cercare di farlo abbassare artificiosamente sul mercato, si scorporano delle voci che vengono pagate in bolletta: gli oneri di trasporto del gas e gli Ets, i crediti per le emissioni di Co2.
In tutta questa vicenda, con provvedimenti che potrebbero essere considerati aiuti di Stato e quindi contro le regole Ue, la Commissione europea è gelida. La presidente Von der Leyen alcuni giorni fa ha fatto una notazione: le tasse che pagano gli italiani sono molto più onerose delle quote Ets.
E' un decreto emergenziale, una “toppa” figlia dell’incapacità di ideare interventi strutturali di medio e lungo periodo che rientra nell'abitudine di legiferare sempre per l'emergenza.
Da notare, infine, l'assenza di attenzione verso la produzione di energie rinnovabili, necessarie nel mix da offrire, preferendo premiare il gas. Di conseguenza, i valori dei titoli degli investitori scendono.
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