Edinho Pelé: consulente del narcotraffico o incapace di intendere per uso di marijuana?
Edinho, figlio del re Pelé, e' stato accusato di far parte di una organizzazione criminale che sfrutta il traffico di droghe. Il traffico, come attivita' individuale o associata, e' equiparato ad un crimine efferato dal giugno 1990 (crime hediondo). Edinho, pertanto, corre il rischio di essere condannato, e in caso dovra' scontare la pena a regime completamente chiuso.La pena varia da tre a sei anni di reclusione. E la giurisprudenza del Tribunale della Giustizia di San Paolo in relazione all'associazione per traffico, applica la legge sui crimini efferati (legge 8072/90) e non quella sulle droghe (legge 6368/76).
Secondo il Dipartimento Narcotici della polizia civile di San Paolo, registrazioni telefoniche rivelerebbero come Edinho fosse un consulente dell'associazione criminale nel riciclaggio del denaro ottenuto con il traffico di droghe. Da quello che si e' capito dopo le dichiarazioni alla stampa rilasciate dal rattristato Pelé e dall'avvocato di famiglia, la difesa si basera' su quanto detto da Edinho. Ossia, sarebbe dipendente della marijuana. Cioe', non sapeva cio' di cui stava parlando al telefono e non era in condizione di intendere e comprendere il carattere illecito del fatto.
Non ci sara' da aspettare troppo, percio', per la comparsa di una richiesta giudiziaria di internamento in una clinica prima della fine del processo. Infatti e' logico che in carcere non si curano i tossicodipendenti.
Come insegnano gli specialisti, la dipendenza e' l'impulso che porta la persona ad assumere droga in maniera continuativa e tale da non controllarne il consumo. La dipendenza puo' essere fisica o psicologica. Per molti specialisti la marijuana non causa dipendenza fisica. Cioe', non compaiono segnali o sintomi corporali in caso di astinenza. Nell'alcol, per esempio, questa puo' causare tremore alle mani, vomito e il "delirium tremes".
A quanto pare, Edinho si riferiva alla dipendenza psicologica. O meglio, allo stato di malessere e di sconforto che compare quando di interrompe l'uso di alcuni stupefacenti. Nel caso della marijuana, insegnano gli specialisti, la dipendenza psicologica porta il consumatore a indirizzare la propria vita verso il consumo. La marijuana diventa il valore principale e tutto il resto perde di significato.
La domanda, allora e' la seguente: Edinho era arrivato a questo stadio? Se vi era arrivato, sicuramente non sapeva come prestare consulenza nel lavaggio e riciclaggio di capitali sporchi.
Come tutti sanno, la marijuana, in alcune persone e in ragione di un uso frequente, causa quello che viene chiamato l'effetto psichico cronico. Nota come "sindrome amotivazionale", cioe' quando si perde la volonta'. La persona non sente la volonta' di fare nulla. Tutto perde importanza e il piacere proviene solo dalla marijuana.
Edinho e' portatore della sindrome amotivazionale?
Se si', come spiegare le conversazioni sul lavaggio e riciclaggio dei capitali per l'associazione criminale?
Solo la completa incapacita' di Edinho, per comprovata dipendenza (con una perizia medica nel corso del processo), potra', in caso vadano avanti le accuse, sostituire la pena di reclusione con una cura.
In caso di incapacita' relativa (non interamente capace di intendere il carattere illecito del fatto), Edinho avra' solo la riduzione da 1/3 a 2/3 della pena
* Gia' segretario antidroga del Brasile
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