Fentanyl, droga, Israele. Mostri da prima pagina
Sono giorni e giorni che in tutti i media si parla della 80 fiale di fentanyl che sarebbero state rubate dalla farmacia dell’ospedale israelitico di Roma. Chissà quante fiale di morfina spariscono ogni giorno dai vari ospedali... Certo è grave in ogni caso, ma farla diventare una notizia d'apertura mediatica, ci sembra troppo e sintomatico.
Gli elementi per la mediatizzazione del nostro sistema di informazione (soprattutto quello pubblico della Rai), ci sono tutti.
Primo è il fentanyl, antidolorifico sintetico che sta facendo strage di umani e legalità in Usa e Canada, grazie a motivi politici ed antorpologici.
Questi ultimi perché la medicalizzazione chimica del dolore in quei Paesi è arrivata a livelli così estremi che ha rotto tutti gli argini di legalità e attenzione, motivo per cui i narcos (molti dei quali messicani che importano e/o producono in Usa con materie prime che vengono dalla Cina) ne fano bussines criminale.
Motivi politici perché, esistendo comunque il mercato nero che sopperisce spesso a quello legale (che nel caso del fentanyl ci sarebbe), a forte domanda, la sostituzione del mercato illegale a quello legale, è cosa molto facile: tutto si offre, basta che ci sia domanda. Se il mercato illegale fosse marginale, altrettanta marginalità ci sarebbe stata per l’introduzione in esso di una sostanza come il fentanyl.
Secondo elemento di mediatizzazione è che il presunto furto sia avvenuto nell’ospedale israelitico, unico in tutta Italia quello di Roma, nel momento in cui la sola pronuncia della parola Israele evoca “stranezza” e “anomalie”. In un Paese in cui siamo inondati da commentatori e reporter di ogni tipo che parlano di genocidio compiuto da Israele verso i palestinesi. In un Paese in cui se sei ebreo/israelita non ti è consentito di manifestare la tua sessualità nei Gay Pride. In un Paese in cui, dovendosi rinnovare la carica di rettore di una delle più qualificate università italiane (La Sapienza di Roma) docenti e studenti minacciano ritorsioni se il candidato non faccia fede di essere antisemita ed antiisraeliano. In un Paese in cui non si contano più le bandiere palestinesi che sventolano sui balconi di Comuni e Regioni accanto a quelle italiane ed europee.
Ecco che abbiamo la super notizia perversa: fentanyl, droga, Israele. I mostri buttati in prima pagina. Sono solo 80 fiale di un antidolorifico oppioide. Forse qualcuno lamenta che non faccia sufficienti stragi anche in Italia per poterne parlare più spesso?
Qui il video sul canale YouTube di Aduc