Gb. Scozia. Si affilano i coltelli per l'applicazione della nuova legge sulla cannabis
Giovedi 29 gennaio alle ore 16, in occasione dell'entrata in vigore della nuova legge sulla decriminalizzazione della marijuana, aprira' il primo cannabis cafe' scozzese a Leith/Edimburgo (locale dove, dopo una certa ora, sara' consentito fumare la sostanza portata da ogni singolo avventore, e dunque non venduta, ndr), ma e' anche preannunciato un intervento della polizia per arrestare il proprietario, Paul Stewart. "La tolleranza delle forze dell'ordine, per il consumo personale -ha dichiarato il primo ministro Jack McConnell- non sara' piu' ammessa. Il Governo lancera' una campagna antidroga per ricordare ai cittadini che la cannabis e' ancora illegale". Tom Wood, capo della polizia delle contee di Lothian e Borders, ha dichiarato che esperimenti come il Purple Haze non saranno permessi a lungo.Ironicamente, la decriminalizzazione della cannabis, voluta dall'Home Office, ha fatto ridiventare una priorita' la lotta alle droghe leggere dopo alcuni anni, di "tolleranza", ma, di contro, e' per la tolleranza e per i risultati ottenuti che si e' legiferato verso un approccio piu' pragmatico al problema. Alla fine degli anni `90, le forze dell'ordine si concentrarono contro le droghe pesanti, come l'eroina e il crack e, come ha dichiarato un responsabile della sezione antidroga, "Non si decise, a tavolino, di non perseguire piu' i consumatori di cannabis, solo che dovemmo fare una scelta e decidemmo di focalizzare la nostra azione contro le droghe piu' pericolose".
E' intervenuto sulla nuova legge anche il dottor Ian Oliver, precedente capo della polizia della contea di Grampian e ora consulente antidroga presso le Nazioni Unite "Il messaggio che si invia ai cittadini e' pessimo, e i ragazzini equiparano la droga ad un medicinale. La droga oggi in commercio e' molto piu' dannosa di quella venduta decenni fa,". Per Robin Murray, dell'Institute of Psychiatry, piu' dell'80% dei ricoveri vede coinvolte persone con alle spalle un passato di fumatori di cannabis, e tra queste i ragazzini hanno sette volte maggiori probabilita' di sviluppare, nel corso della vita, psicosi e manie depressive. Studi della British Lung Foundation riportano che una sigaretta al giorno di cannabis e' dannosa per i polmoni, quanto un pacchetto di sigarette, e la British Medical Association, ammonisce che fumare con regolarita' comporta l'insorgere di gravi malattie, quali: cancro, bronchiti, enfisema polmonari e problemi cardiaci.
I sostenitori della cannabis, pur concordando con la pericolosita', ritengono che sia comunque minore se comparata all'alcool e al tabacco. Kevin Williamson, portavoce per le politiche sulle droghe dello Scottish Socialist Party: "E' da irresponsabili criminalizzare qualcuno per una sostanza che e' meno pericolosa dell'alcool. In Scozia, siamo trattati come cittadini di seconda classe", e Paul Stewart, che rischia fino a cinque anni di prigione, ha dichiarato "Creeremo un nuovo movimento: lo "Scottish Cannabis Cafe" per la legalizzazione della sostanza e per tutelare il milione e mezzo di persone che sono penalizzate delle leggi. Se il Purple fosse chiuso, altre decine di locali saranno aperti, in tutto il Paese".
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