Sabato 13 giugno 2026
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Krugman: 'Elon Musk è uno schema Ponzi umano'

Articolo · Redazione ·

Il premio Nobel per l'economia Paul Krugman ha pubblicato sul suo canale Substack un articolo dal titolo eloquente: Elon Musk, Human Ponzi Scheme. La tesi centrale è che il vero prodotto di Musk — diventato il primo trilionario della storia — non siano le auto elettriche, i razzi o l'intelligenza artificiale, ma la fiducia degli investitori in sé stesso.

 

Secondo Krugman, la ricchezza di Musk si è storicamente retta su una fede autorealizzante: gli investitori credono nel suo genio, acquistano azioni delle sue società, le valutazioni salgono, e questo alimenta ulteriormente la reputazione di genio. Un meccanismo circolare che l'economista definisce esplicitamente uno schema Ponzi: imprese che appaiono di successo perché attirano continuamente nuovi investitori, e attirano nuovi investitori perché sembrano di successo.

 

A supporto della sua tesi, Krugman ricorda la lunga lista di grandi promesse mai mantenute: l'Hyperloop, gli impianti cerebrali di massa, i robotaxi ovunque, la colonia su Marte — tutte cose che Musk aveva dichiarato sarebbero esistite entro il 2025 e che restano inesistenti o del tutto marginali.

 

L'occasione per tornare sull'argomento è l'IPO di SpaceX, lanciata di recente sul Nasdaq. Per Krugman, questa operazione dimostra che la vera abilità di Musk non è sviluppare prodotti futuristici, ma padroneggiare i giochi di prestigio finanziari e sfruttare la propria influenza politica, in particolare quella nei confronti dell'amministrazione Trump. Un esempio citato riguarda le regole di ammissione agli indici di borsa: storicamente si attendeva almeno un anno dopo un'IPO prima di includere un titolo nei principali indici, per dare al mercato il tempo di "maturare". Per SpaceX tali regole sarebbero state piegate — una dimostrazione, secondo l'economista, della capacità di Musk di cooptare e corrompere istituzioni chiave. (Va notato che l'S&P 500 ha resistito alle pressioni e aspetterà un anno prima di includere SpaceX.)

 

Krugman ricorda anche l'acquisto di Twitter nel 2022, rinominato X: per finanziare l'operazione, le banche d'investimento prestarono a Musk 13 miliardi di dollari, un debito che speravano di cedere rapidamente agli investitori. Ma Musk trasformò la piattaforma in uno spazio di estrema destra, provocando la fuga degli inserzionisti e bloccando di fatto quella cessione del debito.

 

L'allarme più concreto dell'articolo riguarda però le conseguenze per i cittadini comuni. Gli schemi Ponzi tradizionali colpiscono solo chi vi aderisce volontariamente. Questa volta, avverte Krugman, gran parte del denaro che sostiene il sistema Musk proverrà da americani ordinari che vi sono stati di fatto costretti a partecipare: circa il 52% degli asset dei fondi comuni è investito in fondi indicizzati e oltre il 50% delle famiglie americane detiene quote di fondi comuni. Se e quando lo schema crollerà, le perdite non si limiteranno agli investitori consapevoli.

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