Martedì 18 agosto 2026
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Libertà d’espressione digitale. Lettera ad un bambino già nato

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Tu bambino, per i grandi, è bene che, già da quando hai qualche anno, sia dotato di smartphone (te lo regalano anche al compleanno), che a scuola ti insegnino che il mondo è così e colà, molta violenza e disumanità.

 

Quando poi - Tu bambino - vai a curiosare in quel che dicono e fanno i grandi - e con lo smartphone ne hai ampia possibilità - ecco che ti scatta il divieto.

 

Pensa che pure il Paese delle libertà per eccellenza, la Francia, lo ha fatto. Ma ora la patria di Voltarie si è pentita, e i loro saggi più saggi, hanno ricordato che così non va bene, e il presidente ha già incaricato il governo a fare di meglio nel rispetto dei principi costituzionali.

 

Nel frattempo altri Paesi hanno già fatto altrettanto o stanno per farlo. Alcuni di questi - Australia in testa - sembra che registrino risultati opposti a quelli previsti, coi minori espulsi che danno lezione ai grandi: dovrebbero essere rimossi in assoluto i predatori e i contenuti dannosi dalle piattaforme - dicono.

 

La questione sta così montando che anche il “Paese non Paese”, l’Unione europea, ha in progetto un simile divieto.

 

Questo accade nonostante il livello di educazione digitale tuo e dei tuoi genitori sia tale da consentirvi di riconoscere e affrontare i pericoli posti dai social.

 

Ma Tu bambino, dicono che sarebbe meglio fossi tagliato fuori da informazione e  conoscenza, senza rendersi conto che così sarebbe scoraggiata la tua capacità futura di innovare.

 

Insomma, sai cosa sta succedendo, Tu bambino già nato che ogni minuto della tua vita - social o non social - sei a contatto con quello che vorrebbero proibire? Vogliono trattarti come è successo loro quando avevano la tua età e i film erano vietati a chi aveva meno di 18 o 14 anni, e bastava dare 50lire di mancia alla “maschera” e ti vedevi qualunque film. Vogliono che Tu ti abitui all’illegalità. Fa loro troppa fatica insegnare e controllare la legalità esterna e indurre l’armonia della tua famiglia, per cui si lavano la coscienza scaricando sulla tua libertà la loro incapacità.

 

Bambino già nato, è il caso di ribellarsi, facendo comunella anche con quei grandi che si ricordano di aver avuto la tua età. 

Sai qual è il primo timido passo? Visto che hanno stabilito che tu da 14 anni hai anche responsabilità penale di quanto fai, perché non dovresti avere anche possibilità di eleggere quelli che fanno le leggi anche per te. Una provocazione? Certo. Ma sono queste provocazioni che potrebbero portare il dibattito su reali problemi e reali soluzioni, mandando a  ramengo quei grandi che dimostrano solo di aver paura di quelli della tua età.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

 

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