Lunedì 10 agosto 2026
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RSA e case di riposo: i fondi privati ci vedono un affare

Articolo · Redazione ·

L'assistenza agli anziani è diventata una delle mete preferite dei fondi di investimento privati. Come riporta il Corriere del Veneto, il settore delle case di riposo e delle RSA sta attirando capitali istituzionali in misura crescente, attratti dagli alti rendimenti offerti da un comparto che — trainato dall'invecchiamento della popolazione — garantisce una domanda strutturalmente in crescita.

 

Il ragionamento degli investitori è semplice: più la popolazione invecchia, più aumenta il bisogno di strutture residenziali per anziani non autosufficienti. Questo crea un mercato stabile, con flussi di cassa prevedibili e rendimenti superiori rispetto ad altre categorie di immobili commerciali. Non a caso, negli ultimi anni sono stati lanciati in Italia fondi immobiliari chiusi dedicati esclusivamente al settore sanitario e assistenziale: tra i casi più noti, quello di Kryalos SGR, che attraverso il fondo Euryale Healthcare Italia ha acquisito RSA in Lombardia e Piemonte, mentre un secondo fondo analogo aveva già in cantiere una pipeline da 120 milioni di euro.

 

Il Veneto è uno degli epicentri di questa tendenza. La regione conta circa 348mila persone non autosufficienti, di cui solo 32mila ospitate nelle strutture residenziali esistenti. Le liste d'attesa sono lunghe, e i posti letto scarseggiano: un contesto che, paradossalmente, rende il comparto ancora più appetibile per chi cerca rendimenti sicuri nel lungo periodo.

 

Il problema, dal punto di vista dei consumatori e delle famiglie, è che la finanziarizzazione del settore sociosanitario rischia di spostare le priorità: dalla qualità dell'assistenza alla massimizzazione del ritorno sul capitale investito. Le rette già oggi variano tra 1.500 e 2.500 euro mensili, spesso non sostenibili dalle sole pensioni, e l'ingresso di investitori istituzionali orientati al profitto non lascia presagire un contenimento dei costi. La pressione sulle famiglie — già alle prese con liste d'attesa e requisiti di accesso sempre più selettivi — rischia di aumentare ulteriormente.

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