Martedì 9 giugno 2026
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Sanitarie propal a spese del contribuente. Licenziare

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Due sanitarie toscane - medico e infermiere - hanno fatto circolare sui social un video in cui, per protestare contro gli eventi in corso nella Striscia di Gaza, in locali ospedalieri pubblici buttano nel cestino dei farmaci prodotti da una azienda israeliana. La Asl annuncia un’indagine. Loro fanno sapere che si scusano, avendo anche recuperato dal cestino i farmaci. “Ora sono molto scosse. La loro intenzione era solo di fare un gesto simbolico, un gesto per la pace”, fa sapere un loro avvocato.

Bene, ognuno gesticola come crede per quella che chiama pace.
Ma se ne assume le responsabilità.


Che in questo caso sono economiche oltre che politiche. Se per la politica ci fanno sapere che sono pacifiste, per l’economia rimane il fatto che quei farmaci - immaginiamo - recuperati  dal cestino dovranno poi essere utilizzati. Non ci sembra il massimo in un presidio sanitario e per persone che dovrebbero curare i pazienti. 

Ci vengono i brividi, per esempio, a pensare se le nostre sanitarie si dovessero trovare davanti ad un paziente con in testa la kippah (tipico copricapo ebraico).

No - e non ci dispiace - voi due non siete adatte a questo tipo di servizio. Dovete essere licenziate. E se l'Asl non lo farà presenteremo ricorso contro il provvedimento. Ne va della salute di tutti, anche dei propal.

Drastici? E’ giusto, necessario, utile. 
Ché le malattie vanno estirpare alla radice. Qualunque altro provvedimento diventa solo complicità con uno dei virus che stanno prendendo piede in Italia e nel mondo. E al momento non ci sono - ancora - bandiere palestinesi che sventoalno sui balconi delle Asl, come accade per alcuni Comuni.
Il lavoro nelle strutture pubbliche non è un gioco, ma un impegno che si assume verso l’intera collettività.


Qui il video sul canale YouTube di Aduc


 
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