Martedì 9 giugno 2026
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E' sulla legalizzazione della cannabis la domanda piu' frequente posta a Barack Obama

Articolo · Pietro Yates Moretti ·
Provate a indovinare qual e' la domanda posta piu' di frequente a Barack Obama. Come salvare l'economia? Come porre fine alla guerra in Iraq? No, il quesito di gran lunga piu' frequente riguarda la legalizzazione della cannabis. Per scoprirlo basta visitare il sito della futura amministrazione americana, clicca qui.

Il 'social networking', una caratteristica del cosiddetto Web 2.0 che permette agli utenti di mettersi in contatto e organizzarsi fra loro, e' stato uno strumento fondamentale nell'ascesa di Barack Obama alla Casa Bianca. E' sul sito barackobama.com che milioni (si', milioni!) di cittadini si sono organizzati e hanno consegnato ad Obama importanti vittorie durante le primarie e poi durante le elezioni presidenziali del 4 novembre scorso. Per molti aspetti, questo strumento riflette uno dei principali temi della campagna elettorale dell'ex senatore dell'Illinois: partecipazione e trasparenza.

E cosi', una volta eletto, il team di Obama ha dato vita ad un sito simile dedicato alla 'Transition', alla squadra di Governo che si prepara a prendere il posto dell'amministrazione Bush il prossimo 20 gennaio. Il sito, clicca qui, ha adottato tutti gli strumenti messi a disposizione dal Web 2.0. E' possibile non solo informarsi su cio' che accade, ma partecipare con commenti, proposte e quesiti. Per quanto riguarda questi ultimi, la squadra di Obama si e' impegnata a rispondere alle domande piu' frequenti postate dai cittadini nella sezione "Open for questions".

Ebbene, ecco la domanda posta con maggiore frequenza: "Prenderai in considerazione la legalizzazione della marijuana?" Il quesito, in varie forme, e' stato posto quasi 8mila volte. La seconda domanda piu' frequente ("In che modo difenderai i diritti costituzionali offesi dall'amministrazione Bush?") segue con 6mila richieste.

E pensare che in Italia un sito come il nostro rischia continuamente di essere oscurato per 'istigazione al consumo' solo perche' ci battiamo contro il proibizionismo...
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