Usa contro Ue, negato visto a ex commissario Breton. Von der Leyen: 'Proteggeremo nostra democrazia'
L'ex Commissario Ue al Mercato interno: "La caccia alle streghe di McCarthy è tornata? Durissima la reazione della Commissione europea. La Lega plaude alla scelta degli Usa"La Commissione Europea condanna fermamente la decisione degli Stati Uniti di imporre restrizioni di viaggio a cinque cittadini europei, tra cui l'ex commissario europeo Thierry Breton. La libertà di espressione è un diritto fondamentale in Europa e un valore fondamentale condiviso con gli Stati Uniti in tutto il mondo democratico". Lo comunica l'Esecutivo comunitario in una nota dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro cinque personalità europee impegnate sulla trasparenza per una rigida regolamentazione della tecnologia. Per capire il contesto bisogna precisare che l'amministrazione USA, sotto la presidenza di Donald Trump, si oppone alle regole europee sulla trasparenza di Internet principalmente per difendere le Big Tech americane da obblighi percepiti come eccessivi e discriminatori. Queste norme, come il Digital Services Act (DSA), impongono trasparenza sugli algoritmi e gestione dei contenuti, viste da Washington come minacce alla libertà di espressione e alla competitività.
Trump sta conducendo un'offensiva di vasta portata contro le regole dell'Ue sulla tecnologia che impongono alle piattaforme l'obbligo di segnalare i contenuti problematici, cosa che gli Stati Uniti considerano censura. L'Ue dispone di fatto dell'arsenale giuridico più potente al mondo per regolamentare il digitale.
Da mesi inoltre si parla in Europa di un “bazooka” che potrebbe colpire le Big Tech Usa anche come strumento di pressione contro i dazi. Dopo la profezia del presidente Usa "L'Europa scomparirà entro 20 anni", Elon Musk aveva scritto sul suo X "La sovranità torni agli Stati" repostando un'immagine di una bandiera Ue che si solleva e mostra lo stendardo nazista con la svastica.
"L'Ue è un mercato unico aperto e basato su regole, con il diritto sovrano di regolamentare l'attività economica in linea con i nostri valori democratici e gli impegni internazionali - si legge ancora nella nota della Commissione Ue -. Le nostre regole digitali garantiscono condizioni di parità, sicurezza e correttezza per tutte le aziende, applicate in modo equo e senza discriminazioni. Abbiamo richiesto chiarimenti alle autorità statunitensi e continuiamo a impegnarci. Se necessario, risponderemo rapidamente e con decisione per difendere la nostra autonomia normativa da misure ingiustificate", conclude Palazzo Berlaymont.
Rincara la dose la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con un post su X: “La libertà di espressione è il fondamento della nostra forte e vibrante democrazia europea. Ne siamo orgogliosi. La proteggeremo. Perché la Commissione europea”, prosegue von der Leyen, ”è la custode dei nostri valori". E dopo di lei parla anche la presidente dell'Eurocamera Roberta Metsola: "È inaccettabile imporre undivieto di viaggio all'ex commissario europeo Thierry Breton peraver svolto il suo lavoro di commissario europeo, così come adaltri. A nome del Parlamento Europeo esorto a revocarlorapidamente".
"Per troppo tempo, gli ideologi europei hanno condotto azioni concertate per costringere le piattaforme americane a sanzionare le opinioni americane alle quali si oppongono", ha detto il capo della diplomazia americana Marco Rubio su X. "L'amministrazione Trump non tollererà più questi atti flagranti di censura extraterritoriale", ha aggiunto.
Chi sono le attiviste per la trasparenza di Internet sanzionate dagli Usa, Ballon e von Hodenberg
Il francese Thierry Breton è stato commissario europeo per il mercato interno dal 2019 al 2024, con ampie competenze in particolare sulle questioni digitali e industriali.
Altre persone punite includono rappresentanti di ONG che lottano contro la disinformazione e i messaggi di odio online, tra cui Imran Ahmed, Clare Melford, Anna-Lena von Hodenberg, fondatrice di HateAid, una ONG tedesca, e Josephine Ballon, della stessa associazione.
Breton: "La caccia alle streghe di McCarthy è tornata?"
"La caccia alle streghe di McCarthy è tornata?". A scriverlo sul suo profilo X è l'ex commissario europeo Thierry Breton. "Ricordiamo che il 90% del Parlamento europeo, il nostro organo eletto democraticamente, e tutti i 27 Stati membri hanno votato all'unanimità il Digital Services Act. Ai nostri amici americani: la censura non è dove pensate che sia" ha poi aggiunto riferendosi al diniego ricevuto alla richiesta di visto americano. Secondo il dipartimento di Stato Usa la sua legge, il Digital Services Act, avrebbe danneggiato gli interessi americani.
Parigi, Macron: “Ho parlato con Breton, difenderemo libertà degli europei”
"Ho appena parlato con Thierry Breton. L'ho ringraziato per il notevole lavoro svolto al servizio dell'Europa. Non cederemo e proteggeremo l'indipendenza dell'Europa e la libertà degli europei". Così in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron, dopo che gli Stati Uniti hanno vietato l'ingresso nel Paese all'ex commissario Ue e ad altri quattro cittadini europei.
Madrid: “Inaccettabile il divieto Usa all'ex commissario Ue”
Il governo spagnolo considera "inaccettabili" fra "soci ed alleati" le restrizioni di viaggio imposte dall'amministrazione degli Stati Uniti a cinque cittadini europei, fra i quali l'ex commissario europeo Therry Breton. Oltre ai responsabili di organizzazioni della società civile, "che lottano contro la disinformazione e i discorsi di odio". In una nota diffusa oggi, il ministero degli Esteri ha espresso solidarietà all'ex commissario Breton e agli altri responsabili delle organizzazioni colpiti dalle restrizioni di viaggio. "Uno spazio digitale sicuro, libero da contenuti illeciti e disinformazione è un valore fondamentale per la democrazia in Europa e una responsabilità di tutti", si evidenzia nella nota. Madrid ricorda che il Regolamento di Servizi Digitali "protegge questo spazio senza discriminazione".
Lega plaude a niet Usa a Breton: “Bene decida l'America chi fare entrare e chi no”
"A differenza dell'Europa, incapace di difendere sé stessa e i propri cittadini, gli Stati Uniti decidono di mettere regole stabilendo chi far entrare e chi no. Siamo orgogliosi di essere l'unico partito ad aver votato contro il Digital Services Act voluto da un pugno di burocrati di Bruxelles e che è l'anticamera della censura, una vera e propria legge-bavaglio europea". Lo afferma in una nota la Lega.
Regno Unito: “Sosteniamo la libertà di parola degli europei”
Il governo del Regno Unito afferma di essere "pienamente impegnato" a sostenere la libertà di espressione. La dichiarazione arriva dopo che gli Stati Uniti hanno imposto il divieto di visto a cinque cittadini europei impegnati nella regolamentazione del settore tecnologico e nella lotta alla disinformazione online, tra cui l'ex commissario europeo Thierry Breton.
"Il Regno Unito è pienamente impegnato a sostenere il diritto alla libertà di parola", ha affermato un portavoce del governo britannico. "Sebbene ogni Paese abbia il diritto di stabilire le proprie regole in materia di visti - ha dichiarato il portavoce- sosteniamo le leggi e le istituzioni che lavorano per mantenere Internet libero dai contenuti più dannosi".
(RaiNews.it)
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