Usa. Testo di legge "alleggerito" per non urtare la sensibilita' del Governo messicano
Al termine di un incontro di due giorni a Monterrey, in Messico, i parlamentari statunitensi, per superare l'opposizione messicana, hanno deciso di "alleggerire il linguaggio del pacchetto degli aiuti al Messico contro le droghe".Sia la House che il Senato hanno approvato aiuti al Messico, chiamati "Merida Initiative", in cui si chiede al Governo messicano di certificare che le forze di polizia impiegate contro i "cartelli delle droghe" non siano corrotte o non compiano violazioni dei diritti umani. Condizione gia' rifiutata dall'amministrazione del presidente Felipe Calderon.
I nove senatori e parlamentari statunitensi che hanno partecipato al meeting messicano hanno acconsentito a togliere dal testo della legge ogni riferimento alla certificazione. All'agenzia Bloomberg, il senatore del Connecticut Christopher Dodd ha dichiarato: "Il linguaggio deve cambiare. Stiamo per avere instaurare una relazione bilaterale e dobbiamo essere cauti".
Il Messico cerca l'aiuto degli Stati Uniti per dimezzare la violenza connessa alle droghe, che ha gia' fatto quest'anno 1.600 vittime.
Lo scorso anno, il presidente George W. Bush ha proposto per il Messico, l'America Centrale, Haiti e la Repubblica Dominicana un pacchetto di 1,4 miliardi di dollari per tre anni. Il Senato ha approvato 450 milioni per il 2009, di cui 350 solo per il Messico, mentre la House ha approvato aiuti per 461 milioni, di cui 400 al Messico. Per il senatore Dodd, probabilmente sara' il testo della House ad essere approvato.
Il senatore messicano Rosario Green, ex ministro degli Esteri, ha dichiarato di essere lieto di quanto dichiarato dai delegati statunitensi. "Hanno capito che per il Governo messicano, per i parlamentari e per il popolo messicano le parole usate erano inaccettabili. Cambiando le parole, hanno dimostrato uno spirito collaborativo".
Il senatore democratico del Vermont Patrick Leahy, in una lettera inviata al collega Dodd e letta anche dai delegati messicani, ha dichiarato che "al Congresso c'e' un sostegno bipartisan per gli gli obiettivi della Merida Initiative, che rappresenta una collaborazione piu' unita e maggiore tra gli Stati Uniti, il Messico e l'America Centrale", e riconosce che gli Stati Uniti sono il mercato primario delle droghe illegali e la fonte delle armi usate dai cartelli messicani.
Lo scorso mese, il senatore difese l'idea di mettere delle condizioni agli aiuti al Messico, per la corruzione vigente in quel Paese. "Da quando e' una politica negativa dichiarare che i soldi dei contribuenti non siano dati a Paesi in cui c'e' corruzione, violazioni dei diritti civili da parte della polizia o dei militari, e dove raramente sono condannati questi comportamenti illegali?" Ma la scosa settimana il presidente Bush ha chiesto al Congresso di approvare il "pacchetto aiuti" senza inserire "irragionevoli condizioni per il Governo messicano".
Ruth Zavaleta, speaker per la Camera Bassa del Messico, ha detto che con questi cambiamenti, il testo e' piu' accettabile.
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