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Aduc osservatorio Lecce – Negozi e aperture domenicali. Dall’assessore parole contraddittorie
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Comunicato di Alessandro Gallucci
18 settembre 2010 16:23
 
In merito alle aperture domenicali dei negozi “non intendo procedere ne’ verso la provvisorieta’ delle decisioni, ne’ verso la liberta’ totale. Serve un piano complessivo e duraturo nel tempo e comunque le “maglie” delle aperture dei negozi devono essere necessariamente allargate”. Leggendo l’intervista rilasciata in data odierna al quotidiano Paese Nuovo dall’assessore all’annona Luigi Coclite, si ha la fotografia di come s’intenda gestire l’economia cittadina: siamo alla classica presenza politica eccessiva nel tessuto economico che rischia solamente di toglier fiato al commercio locale. Non tragga in inganno l’intenzione di concedere maggior liberta’ per le aperture dei negozi: e’ proprio questa l’impostazione errata. Sul punto il T.A.R. di Lecce, in una pronuncia sulla legge regionale che disciplina le aperture domenicali, e’ stato chiarissimo: quella legge e’ illegittima perche’ nelle citta’ d’arte i negozianti devono essere lasciati liberi di decidere in piena autonomia gli orari e le giornate d’apertura delle loro attivita’ commerciali. L’Antitrust, in maniera piu’ generale, ha puntato il dito su molte delle normative regionali che limitano la concorrenza. In questo contesto, a pagare il prezzo maggiore e’ sempre il consumatore che, da protagonista del mercato, viene relegato a comparsa marginale rispetto agli interessi delle varie corporazioni politiche ed economiche attente solo a mantenere privilegi per dispensare prebende. L’unico limite considerato lecito e’ quello delle tredici ore giornaliere, che tra l’altro non ha validita’ per tutte le attivita’ commerciali. L’assessore ne prenda atto e con un gesto di coraggio si faccia garante del rispetto della legalita’.
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