Venerdì 5 giugno 2026
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Comune di Torino. Condannata per omicidio la sindaca Appendino. Per noi è innocente fino a sentenza definitiva. Che cosa dicono, ora, i mozza orecchie?

Comunicato · Primo Mastrantoni ·
  E' la seconda condanna che subisce, la sindaca di Torino Chiara Appendino. La prima per falso ideologico, ora per omicidio, lesioni colpose e disastro.

I fatti risalgono al 2017 quando, in piazza s. Carlo, durante la trasmissione di una manifestazione sportiva, alcuni rapinatori usarono spray urticanti contro la folla, scatenando il panico. Conseguenza: due morti e oltre 1500 feriti.

Ricordiamo che la sindaca Appendino aveva le deleghe alla Polizia Municipale e Sicurezza, agli Eventi e Manifestazioni Culturali.

Per noi la sindaca Appendino è innocente.
Lo prevede la nostra Costituzione che la considera innocente sino a condanna definitiva. Ora, c'è stata la sentenza di primo grado, poi ci sarà l'Appello e, successivamente, la Cassazione, nel frattempo, però, sono già passati 4 anni.
Quanti ne dovranno passare fino alla sentenza definitiva?

Avrà motivo di riflettere, la sindaca Appendino, delle tesi forcaiole dei suoi colleghi del M5S, quando bastava un avviso di garanzia per essere oggetto di pubblico ludibrio.
Che cosa dirà a Di Maio, per il quale un politico, solo per essere indagato è colpevole a prescindere?
Che cosa dirà al "suo" ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, promotore della abolizione della prescrizione, cioè del fine processo mai?

A noi, fa orrore lo spettacolo ingiurioso della passerella della carretta che portava i condannati alla ghigliottina e delle "tricoteuses" che sghignazzavano a ogni caduta di testa.
E', però, lo spettacolo cui abbiamo assistito in questi anni, nel quale gli artefici erano, e sono, i compagni di partito della Sindaca Appendino.

Lei, signora sindaca, dove era?
Alla sua età l'ingenuità non è concessa.
 
 
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