Consulenza consumatori? Non solo ultima spiaggia….. Prevenire per combattere
Chi si rivolge ad un’associazione consumatori per una consulenza, mediamente, lo fa come ultima spiaggia… cioé dopo che le ha provate tutte e non sa più come fare. E purtroppo, talvolta, ha delle aspettative miracolistiche che, ovviamente, non è possibile soddisfare.Noi siamo sempre stupiti di quante persone ancora riescono a farsi male prima di informarsi o di valutare con attenzione il da farsi per procedere ad un contratto, un acquisto. Certo, non bisogna diventare nella vita del tutto diffidenti e allertati, altrimenti la stessa vita diventa problematica, ma un minimo d’attenzione e, soprattutto, nel dubbio, mai procedere senza prima informarsi bene, non guasta mai.
Facile a dirsi ma non a farsi.
Dal telemarketing (telefono, mail e tv) ai tanti che bussano alle porte di casa o ci fermano per strada, è diffusa la tentazione di poter cogliere al volo un’opportunità. Che – REALTA’ - non esiste mai. Sono offerte commerciali di vario tipo in cui non si è incappati per fortuna ma che fanno parte della strategia di vendita della specifica azienda o dello specifico venditore. NON SONO UN’OCCASIONE.
Questo tipo di vendite viene praticata da tutti: tlc, energia, elettrodomestici, servizi vari. Se qualcuno ancora non ci ha fatto caso, la linea telefonica fissa di casa ormai serve quasi esclusivamente a ricevere queste proposte. Spesso anche la linea mobile, se non si è stati abbastanza attenti nella riservatezza del proprio numero.
E succede che questi consumatori si rivolgono poi ad un’associazione di consumatori chiedendo anche l’impossibile.. per esempio: un contratto firmato di cui solo successivamente ci si è resi conto essere diverso da quanto prospettato.
Su questo la legge offre delle possibilità: diritto di recesso (entro 14 giorni dalla stipula del contratto, solo per transazioni fuori degli esercizi commerciali) o la garanzia sui difetti di conformità (entro due anni – cambio o rimborso – per tutte le transazioni).
In questo periodo emergenziale (che sta diventando quotidianità), inoltre, per i servizi turistici, si può disdire spesso senza rimetterci soldi.
Il problema - che in questi ultimi mesi si è molto acuito - è che siamo tutti economicamente messi male. E tra questi “tutti” ci sono anche coloro che usavano queste strategie di vendita e che oggi, più poveri, talvolta usano tecniche più aggressive e menzognere senza guardare in faccia a nessuno.
La situazione sta diventando più esplosiva. E ne sono coinvolti tutti i grandi operatori di servizi, che hanno acuito i loro metodi arroganti grazie anche a regimi di monopolio che li favoriscono (energia, per esempio).
Persona avvisata, persona mezza salvata.
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