DIVIETO DISTRIBUTORI SIGARETTE: GLI INUTILI E DANNOSI PROVVEDIMENTI
Firenze, 29 Maggio 2003. Ma c'e' qualcuno che ci crede veramente che sia utile? Stiamo parlando del divieto di funzionamento dei distributori di sigarette tra le ore 7 e le 23, quindi con una erogazione possibile solo in ore notturne. Se l'obiettivo e' quello di far diminuire il consumo di tabacco nei giovani, non ne poteva essere trovata una peggiore.
Perche'? 2+2=4
Tutte le campagne e tutti i divieti messi in opera fino ad oggi, sono stati rivolti essenzialmente verso i giovani. Il risultato e' che i giovani che fumano sono in aumento. Non solo, ma l'eta' della prima sigaretta e' sempre piu' bassa. Quindi c'e' qualcosa che non torna. E se tutta l'opera dissuasiva e' stata incentrata sui divieti, non e' un'estremizzazione credere che sia proprio la politica dei divieti che non ha funzionato. A maggior ragione nei confronti dei giovani, che, di fronte ad un divieto impostogli per la loro condizione di giovani, d'istinto sono portati a commettere la specifica infrazione. Ci viene il dubbio che chi propone e chi approva certi provvedimenti per "la salute e la tutela dei minori", non sia mai stato minore.
Per far capire il concetto, lo ricordiamo rispetto ad un prodotto che piu' vietato di quanto e', non potrebbe esserlo: lo spinello. Tutti, anche i piu' incalliti fumatori di tabacco come il vicepresidente del consiglio dei ministri Gianfranco Fini, ne parlano male, ci ricordano che e' la dannazione e la perversione e, non contenti delle leggi che gia' lo vietano, lo criminalizzano di piu' paragonandolo all'eroina e auspicando e preparando leggi piu' severe. E i giovani, i minori, cosa fanno? Si fanno gli spinelli, sempre piu' numerosi: nei bagni delle scuole, come nei giardini, a casa di amici, ovunque. E rischiano come minimo la segnalazione dal prefetto e la consegna delle urine per un tot periodo di tempo. Una bella rogna, ma nonostante questo . rischiano con gusto.
Figuriamoci per le sigarette, che non devono coltivare di nascosto o acquistare dallo spacciatore come per lo spinello, ma che potrebbero sfilare dalla tasca della giacca di Gianfranco Fini, dello zio o del babbo, oltre che acquistarle di notte nelle macchinette distributrici per poi consumarle di giorno: e due pacchetti, se proprio sono accaniti fumatori, gli basterebbero eccome, per cui e' difficile che rimangano senza; e quand'anche cosi' succedesse, non dico che tutt'Italia sia come Napoli con i banchetti del contrabbando accanto ai tabaccai . ma ci sara' pur sempre un amico di 16 anni a cui chiedere di farsi acquistare un pacchetto di sigarette o a cui chiedere anche solo una sigaretta.
Ma tutta questa difficolta', secondo il presunto saggio legislatore che vuole tutelare la salute dei minori, dovrebbe scoraggiare questi giovani. Invece no. E' vero proprio il contrario. Piu' difficolta' crei, piu' invogli il giovane a gustare il frutto proibito . non e' cosi' che la religione cristiana ci dice che sia nato il genere umano? Perche' i giovani dovrebbero essere diversi da Adamo ed Eva?
Noi che non ci nutriamo di ideologie e demagogie conseguenziali, prendiamo atto di questa realta'.
E a partire da questa che crediamo debbano essere prese iniziative per dire agli esseri umani che e' meglio che non si facciano male, SPIEGANDO come e perche' ad ogni livello. E facendo leva sul fatto che agli esseri umani, per giovani che siano, e' solo stimolando l'attivazione di meccanismi di autoconvincimento che si puo' ottenere qualcosa, altrimenti l'unica risposta che si riesce ad avere e' l'aumento della clandestinita', e di chi ci guadagna, come i contrabbandieri nel nostro caso.
Per ora, se questo provvedimento delle macchinette ad uso solo notturno diventera' veramente operativo dal prossimo primo gennaio, non ci sara' alcun beneficiario, ma solo diverse vittime: i commercianti che le hanno acquistate e gia' pagate non certo per usarle solo di notte.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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