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Governo. Conte e le valutazioni
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Comunicato di Primo Mastrantoni
4 giugno 2020 12:32
 
  Pronti? Via! Via per dove? Non si sa.
La conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di ieri, ha aumentato i dubbi.

Il presidente Conte ha annunciato, con la "fase 3", il "Progetto di rinascita del Paese". Quale sia non è dato di sapere. 

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, del governo Conte 1, aveva dichiarato che erano disponibili 118 miliardi di euro di investimenti immediatamente attivabili. Sono passati due anni e non se ne è fatto nulla. Oggi sarebbe il caso di utilizzarli, considerato il disastro sanitario, sociale ed economico che l'Italia subisce e subirà ancor di più dall'autunno prossimo, quando verranno a mancare la cassa integrazione e il divieto di licenziamento. 

Ci si nasconde dietro la burocrazia che frena tutto ma, vorremmo ricordare, che la burocrazia applica le norme deliberate dal  Governo e dalla sua maggiorana parlamentare. Basta cambiarle per liberare da lacci e lacciuoli tutto ciò che impedisce di rendere operativi gli investimenti. 

Il presidente Conte ha annunciato che valuterà diverse opzioni per il rilancio economico e, per questo vuole convocare gli "Stati Generali dell'Economia". 
Non è tempo di valutazioni ma di decisioni. 

Vogliamo informare il presidente Conte, e anche il ministro Di Maio, che il famoso Mes, abborrito come prestito da restituire (perché i Btp non devono essere restituiti?) ha raggiunto tassi finali negativi, il che vuol dire che non pagheremo gli interessi ma li riceveremo.

Nel frattempo, il presidente Conte valuta. Deve essere un pensiero faticoso.
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