Venerdì 5 giugno 2026
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Governo. Next Generation EU: fatto il Piano, occorrono una cabina di regia e una struttura tecnica

Comunicato · Primo Mastrantoni ·
  Dovrebbe funzionare così: si individuano i temi e successivi progetti e, poi, la struttura che serve ad attuarli.
A che punto siamo?

In relazione ai fondi del Next Generation EU, il Governo ha elaborato il "Piano di ripresa e resilienza, che è suddiviso in 6 settori:

a) Digitalizzazione, innovazione, competività.
b) Rivoluzione verde e transizione ecologica.
c) Salute.
d) Infrastrutture per la mobilità.
e) Informazione, istruzione, ricerca e cultura.
f) Equità sociale, di genere e territoriale.

Per attuare questi obiettivi saranno disponibili 209 miliardi dell'Unione europea, che dovranno essere spesi entro il 2026.

Dopo l'approvazione del Consiglio dei Ministri, si passerà al Parlamento e poi alla Commissione europea.

Il problema, come è intuibile, sarà come spendere l'enorme disponibilità di finanziamenti europei.
Per questo, seguendo le indicazioni della Commissione economica europea, il governo intende dotarsi di una cabina di regia politica e una struttura tecnica di attuazione del programma e dei progetti.

La capacità di organizzazione e di spesa della struttura pubblica è notoriamente carente, infatti, solo il 30% dei fondi comunitari sono stati utilizzati e i 118 miliardi per investimenti infrastrutturali "attivabili subito" (Tria dixit) non risultano, per buona parte, attivati; imperversa, poi, una burocrazia asfissiante che rende improbabile l'utilizzo dei fondi comunitari.

Se qualcuno pensa che l'attuale struttura amministrativa sia in grado di realizzare quanto previsto dal Piano, evidentemente, vive in altro Paese del Pianeta.

Dunque, ben vengano la cabina di regia e la struttura tecnica.
 
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