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Immigrazione. Le decisioni della Cassazione sui minori e la 'sorpresa' degli italiani
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Comunicato di Claudia Moretti
12 marzo 2010 11:13
 
  Ogni tanto escono notizie o pronunce che, chissa' perche' destano, fra le altre, l'attenzione dei media. Forse questa volta sono state le dichiarazioni della delegata dell'Onu -lei si', giustamente preoccupata- a illuminare di sconcerto cio' che accade quotidianamente -e sottolineo quotidianamente- nelle questure e nei tribunali italiani.
Un minorenne in Italia e' sempre regolare, ma se i genitori che lo accompagnano non hanno titolo di stare sul nostro territorio, la legge prevede che dovra' necessariamente seguirli. Scuola o non scuola. Ci si sorprende allora come se l'andare a scuola (obbligo per tutti i minorenni) potesse costituire l'escamotage per eludere una legge che non consente la possibilita' di esser regolari sul territorio!
Davvero ci lascia perplessi la "finta" perplessita' di chi non vede cosa accade nel pianeta immigrazione. Di chi non riporta le tante ingiustizie che quotidianamente affronta uno straniero, nella sua vita anche di regolare, figuriamoci di clandestino. Si pensi a chi e' in attesa di concessione o rinnovo del permesso di soggiorno da mesi, e non puo' lasciare l'Italia, che rischia che di perdere il lavoro per la reticenza (e chi puo' biasimarli, viste le norme anche penali contenute nel testo unico) dei datori di lavoro ad assumere senza il permesso di soggiorno fisicamente rinnovato . E cosi' via e tante tante altre storie di disservizi e violazioni di legge, ormai endemiche. Si pensi, infine a chi vuol farsi valere in giudizio contro questi -regolari- abusi e trova i Tribunali amministrativi pronti ad "assolvere" le chiare violazioni di legge non condannando le amministrazioni a pagare le spese legali come previsto.
Insomma, nessuna sorpresa. Nessuna novita'. Quotidianita' che si ripete, generalmente silente e impunita.

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