NATALITA': POCHI FIGLI? E ALLORA?
Roma, 22 maggio 2003. In Italia il tasso di natalita' e' tra i piu' bassi del mondo. E allora? I media lanciano l'allarme cosi' come e' lanciato l'allarme sull'aumento della popolazione mondiale e sulla impossibilita' della Terra di sostenere un incremento demografico in fase esponenziale. Delle due l'una, o siamo troppi o troppo pochi. Evidentemente sono gli altri ad essere troppi e noi pochi! Se analizziamo il problema in termini globali -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- l'aumento della popolazione puo' destare preoccupazione in merito allo sviluppo di determinate aree: si pensi all'1,3 miliardi di cinesi possessori di una automobile e l'impatto che tale fatto puo' avere sull'ambiente. Questo non induce gli italiani a rinunciare all'automobile ma si spera che i cinesi non diventino cosi' benestanti da acquistarne almeno una. Stesso discorso puo' essere fatto per la popolazione: in Cina sono troppi, in Italia troppo pochi. Probabilmente dovremmo prendere in considerazione l'ipotesi di divenire una societa' multirazziale, i nuovi arrivati supporteranno il calo della popolazione e pagheranno la pensione ai vecchi italiani. Per secoli l'Italia e' stata "invasa" da popolazioni diverse, anzi la gloriosa storia romana e' iniziata con lo sbarco di profughi sul litorale laziale.
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