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SCIOPERO ALITALIA
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Comunicato 
2 giugno 2003 0:00
 

MA COSA FANNO LO STATO E L'INPS DI FRONTE AL PALESE FALSO DELLE MALATTIE? DEVONO PAGARE SOLO I CONSUMATORI?
Firenze, 2 Giugno 2003. Continuano le finte malattie degli assistenti di volo con, come al solito, l'abituale vittima: il consumatore.
Etica dello sciopero? Comportamento sindacale? O tutti quei codici che abitualmente vengono tirati in ballo quando si cerca di giustificare un disagio . tutta roba finta che, fatti alla mano, quando chi vuole scioperare lo fa, dimostrano la loro vacuita'. Basta darsi malato e si mette in ginocchio un intero servizio di trasporto.
Noi non sappiamo se gli assistenti di volo in un aereo devono essere 3 o 4 o 2, ma consideriamo positivo tutto quello che, diminuendo i costi del vettore, fa diminuire anche le tariffe di trasporto. E non e' un caso, infatti, che i passeggeri stiano sempre di piu' premiando le compagnie cosiddette "low coast", perche' del bicchiere d'aranciata se ne fa volentieri a meno se questo significa una drastica riduzione delle tariffe. Nello stesso tempo comprendiamo i timori di chi e' preoccupato per il suo lavoro, ma non possiamo non condannare questi metodi incivili che, per far valere le ragioni di una parte, devono necessariamente far pagare i consumatori.
Forse questi ultimi non hanno il diritto di vedersi onorare una prenotazione per raggiungere un luogo per qualsiasi motivo? Sono cittadini di serie B? Il loro diritto al trasporto e' inferiore a quello sindacale? Per gli assistenti di volo datisi per malati, sembra proprio di si'. Perche' non riescono a meglio manifestare il loro dissenso verso le scelte occupazionali e operative dell'Alitalia.
E i consumatori devono subire e basta? Anche perche' potrebbero essere tacciati di essere a favore del cattivo padrone Alitalia e contro i poveri lavoratori sull'orlo del licenziamento? No, i consumatori avranno anche pochi strumenti a disposizione per far valere i loro diritti, ma sono meno fessi di quanto crede chi fa questi scioperi. Nel tranello del ricatto occupazionale non ci caschiamo. Una societa' civile si dimostra tale proprio quando riesce ad armonizzare e far convivere i diritti di tutti, senza la supremazia (anche violenta, come in questo caso) di uno sull'altro. E sono proprio i contesti di maggiore difficolta' quelli in cui bisogna far si' che i diritti di tutti siano rispettati.
Dimenticarsene facendo prevalere il proprio diritto, e' cio' che fa la differenza tra barbarie e civilta'. Il dissenso puo' benissimo essere manifestato senza coinvolgere e far pagare altri -ignari e incolpevoli- per i propri bisogni.
Percio' chiediamo in modo deciso che a casa di ogni assistente di volo datosi per malato, ci sia una visita sanitaria che verifichi la veridicita' dell'assenza dal posto di lavoro e del certificato medico presentato. Perche' se qualcuno non lo fara', di fronte all'evidente falso in corso, non potra' che esserne complice. Quindi se lo Stato e l'Inps non prenderanno un'iniziativa immediata non potranno non essere tirati in gioco per questa evidente omissione.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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