Aborto, sottosegretario Roccella: Ru486 uccide in modo poco chiaro
Riportate altre 2 morti, nella letteratura internazionale, per l'uso della pillola abortiva Ru486. Lo sottolinea il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella, riferendosi alla notizia pubblicata ieri sul 'New England Journal of Medicine', con una lettera firmata da tre esperti dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, negli Usa.
"Ancora due morti dopo aborto con Ru486 - scrive in una nota Roccella - ancora per infezione da Clostridium Sordellii. Un decesso risale al 2008, e riguarda una donna di 29 anni; un secondo, del 2009, una donna di 21 anni. La pillola continua ad uccidere con modalita' poco chiare e gli esperti non sono tuttora in grado di proporre misure certe ed efficaci di prevenzione".
Roccella quindi chiede "nuovamente alle Regioni e agli operatori sanitari di seguire le linee guida del ministero, le indicazioni del Consiglio superiore di sanita', e di mantenere la massima vigilanza per tutelare la salute delle donne", conclude la nota.
"Ancora due morti dopo aborto con Ru486 - scrive in una nota Roccella - ancora per infezione da Clostridium Sordellii. Un decesso risale al 2008, e riguarda una donna di 29 anni; un secondo, del 2009, una donna di 21 anni. La pillola continua ad uccidere con modalita' poco chiare e gli esperti non sono tuttora in grado di proporre misure certe ed efficaci di prevenzione".
Roccella quindi chiede "nuovamente alle Regioni e agli operatori sanitari di seguire le linee guida del ministero, le indicazioni del Consiglio superiore di sanita', e di mantenere la massima vigilanza per tutelare la salute delle donne", conclude la nota.
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