Accordo sui diritti dei passeggeri aerei, le indennità rimangono
I governi dell’Ue venerdì hanno dato il via libera a un potenziale accordo con il Parlamento europeo sulla riforma del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, rinunciando alla richiesta di rivedere al ribasso le indennità in caso di cancellazione, ritardo o mancato imbarco. L’accordo deve essere confermato oggi dai deputati, prima di una riunione informale del Comitato di conciliazione tra le due istituzioni. Il tempo stava scadendo: un accordo doveva essere raggiunto entro la mezzanotte del 15 giugno. La proposta della Commissione risale al 2012. Il testo prevede maggiori tutele in caso di mancata presentazione, in particolare per le persone a mobilità ridotta, e garanzie contro la perdita del volo di ritorno in caso di mancata partenza all’andata. Alcune misure sono dirette contro alcune pratiche delle compagnie low-cost, come il sovrapprezzo per il posto vicino a bambini o l’obbligo di utilizzare un’app per le carte di imbarco. Sui bagagli a mano, l’accordo prevede che le compagnie pubblichino il prezzo per portare il trolley a bordo, salvo dare la possibilità al passeggero di rinunciare in cambio di uno sconto.
Il Parlamento rivendica una vittoria — Nei negoziati sulla riforma dei diritti dei passeggeri aerei, gran parte della battaglia tra il Consiglio e il Parlamento europeo si è concentrata sugli indennizzi dovuti dalle compagnie in caso di cancellazione, ritardo o mancato imbarco. Nonostante l’opposizione della Francia e un ultimo tentativo franco-tedesco di abbassare le soglie, i governi sono stati costretti a mantenere lo status quo. I passeggeri manterranno il diritto a un indennizzo da 250 a 600 euro a seconda della durata del ritardo e della lunghezza del volo. “Il Parlamento europeo ha promesso ai passeggeri che i loro diritti non sarebbero arretrati e noi non abbiamo rinunciato”, ha detto il relatore al Parlamento europeo, Andrey Novakov. “La soglia di 3 ore di ritardo per i risarcimenti è preservata. L’indennizzo è preservato.” Le proposte per rendere più facile ai passeggeri richiedere gli indennizzi — come con la distribuzione di moduli precompilati o l’inserimento di un link in un’email per presentare la richiesta — alla fine non sono passate. Le compagnie saranno semplicemente obbligate a fornire al passeggero informazioni chiare su come presentare la richiesta.
(Il Mattinale europeo)