Alfano: perche' reato di ingresso clandestino dovrebbe essere incostituzionale?
"Bisogna rispettare le regole di ingresso nel nostro paese e ammettere che finora il sistema ha fatto acqua. Dire che chi entra illegalmente in Italia e viola le nostre leggi commette un reato non mi pare ne' dissacrante, e neanche fuori di senno". Cosi' dalle colonne del quotidiano 'La Repubblica', il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Quanto al reato di immigrazione clandestina "ascoltero' gli argomenti a favore dell'incostituzionalita', posto che esiste un principio di sovranita' di uno Stato e di adesione ai trattati e alle regole internazionali, e che gli uni e gli altri vanno rispettati. Se c'e' una legge che regola gli ingressi in Italia, e viene violata, perche' sarebbe contro la Costituzione qualificare come reato la violazione?". Circa la permanenza nei Cpt l'interesse dello Stato e' volto all'identificazione degli stranieri: "Abbiamo il dovere di individuarli e bloccarli. Nei Cpt restera' a lungo solo chi si rifiutera' ostinatamente di farsi identificare" e sull'aggravante per i reati commessi da clandestini, Alfano aggiunge che "le norme sono equilibrate. L'aggravante c'e' solo per chi delinque e si trova in stato di clandestinita'. E' ovvio che l'uguaglianza non viene violata". Quanto alle critiche piovute sul pacchetto sicurezza il guardasigilli, rassicura che le misure sono "norme pienamente costituzionali".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti