Alta Corte vieta aborto in Gb a nordirlandesi
Le donne dell'Irlanda del Nord non potranno piu' accedere all'aborto nelle strutture pubbliche britanniche. E' quanto ha deciso l'Alta corte britannica che in tarda mattinata ha sentenziato in via definitiva su un caso che vedeva coinvolte alcune donne di Belfast. L'Irlanda del Nord, infatti, pur facendo parte del Regno Unito, e' l'unico territorio del paese che limita fortemente la possibilita' di abortire, consentita solamente in casi estremi e di pericolo per la madre. L'anno scorso, in tutte le strutture pubbliche ospedaliere nordirlandesi furono effettuate solamente 51 procedure. Le associazioni per la difesa dei diritti delle donne, intanto, vanno all'attacco. Come Pro-choice, che rivela un dato: ogni anno piu' di mille donne nordirlandesi attraversano il mare per andare a porre fine alla loro gravidanza in Inghilterra, Scozia o Galles. Ora, per loro, appunto, il divieto di essere trattate nelle strutture pubbliche del resto del Regno Unito, mentre potranno continuare a rivolgersi, chiaramente, alle cliniche private. Grainne Teggart, della sezione di Belfast di Amnesty International, ha commentato: "E' inaccettabile che le donne nordirlandesi siano considerate nel Regno Unito, per quanto riguarda l'accesso alle cure pubbliche, come cittadine di serie B".
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