Associazione italiana per la ricerca: Bossi-Fini ostacola studiosi stranieri
Ancora vita difficile per i ricercatori stranieri in Italia, nonostante le 'dichiarazioni di principio' dei governanti. La denuncia arriva dall' Associazione italiana per la ricerca (Air), che sottolinea come sia rimasto inattuato l'annuncio dello scorso febbraio da parte del ministro dell'Universita' della correzione di un'anomalia della legge Bossi-Fini, per consentire ai cittadini extracomunitari che desiderano soggiornare in Italia per scopi di ricerca di entrare nel nostro Paese al di fuori delle quote della legge sull'immigrazione. In realtà, precisa l'Air, 'tale correzione era dovuta: si tratta infatti del recepimento della direttiva europea sull' ammissione di cittadini di paesi terzi ai fini di ricerca scientifica'. Ma ad oggi, e' la denuncia dell'associazione, 'pare che tale decreto sia solo un atto formale e che la volontà di recepire la direttiva non esista: il decreto 17, datato 9 gennaio 2008, stabilisce infatti che il ricercatore straniero per essere ammesso nel nostro paese debba essere selezionato da un istituto di ricerca iscritto nell'apposito elenco tenuto dal Ministero dell'Università e Ricerca. Tuttavia - afferma l'Air - il ministero non ha inserito gli Atenei statali e gli Enti di Ricerca pubblici nell'elenco. Ad oggi, infatti, 3 mesi dopo la data del decreto, l'elenco non esiste'. Con la mancata pubblicazione dell'elenco, sottolinea l' associazione, 'l'Italia continua a non rispettare la direttiva Ue risalente a quasi 3 anni fa'. Con chiare conseguenze: 'Molti gruppi di ricerca italiani, che afferiscono a progetti europei nell'ambito dei quali vi sono posizioni vinte da giovani ricercatori stranieri si trovano in condizioni di grave imbarazzo, sia nei confronti dei ricercatori stessi (che non possono iniziare la propria attività in Italia) sia nei confronti delle Istituzioni europee finanziatrici (presso le quali dovranno rendicontare le mancate attività)'. 'I problemi normativi connessi al lavoro intellettuale degli stranieri in Italia - conclude il presidente Air Alessandro Morgera - altro non sono che la dimostrazione, da parte di uno schieramento trasversale della classe politica, della scarsa volontà di fare della ricerca un elemento trainante nel paese'.
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