Australia. La nuova proposta di legge e’ troppo restrittiva
Crescono le polemiche, mentre si avvicina la data fissata per la discussione parlamentare della nuova legge sull'uso di materiale embrionale umano in ricerca. Nelle scorse settimane ad accendere la miccia era stato il professor Alan Trounson, proponendo di derivare le cellule staminali dai feti abortiti, anziche' dagli embrioni. La sua proposta aveva subito scatenato la condanna dei cattolici e degli antiabortisti ai quali, Trounson aveva replicato accusandoli di smaccata ipocrisia. Dopo una breve pausa, favorita da una pubblica dichiarazione di scuse da parte dell'irrefrenabile scienziato australiano, il dibattito e' stato riacceso da un'altra dichiarazione-shock, questa volta da parte del dottor Bernie Touch. L'esperto di trapianti del Prince of Wales Hospital di Sidney, ha rivelato che, in ossequio all'attuale legge, il suo gruppo di ricerca utilizza da piu' di 20 anni materiale di derivazione fetale e che gia' da tempo sta derivando cellule staminali da feti abortiti donati. Le dichiarazioni di Touch sono state duramente commentate da alcuni leaders politici, come il senatore liberale Guy Barnett, preoccupati che cio' si traduca in una "giustificazione morale dell'aborto". Ancora piu' duro il vice primo ministro John Anderson, che ritiene la ricerca sugli embrioni e sui feti moralmente inaccettabile. Favorevole invece il Premier del Nuovo Galles del Sud Bob Carr (nella foto), che ha definito una "distrazione" le recenti polemiche augurandosi che esse non compromettano l'iter della legge in discussione in Parlamento.
La proposta di legge sottoposta al Parlamento dal Premier federale John Howard, prevede la possibilita' di usare per ricerca i circa 60.000 embrioni sovrannumerari prodotti prima del 1 aprile 2002, proibendo l'accesso agli embrioni prodotti successivamente e la creazione di embrioni a soli scopi di ricerca.
La proposta di legge sottoposta al Parlamento dal Premier federale John Howard, prevede la possibilita' di usare per ricerca i circa 60.000 embrioni sovrannumerari prodotti prima del 1 aprile 2002, proibendo l'accesso agli embrioni prodotti successivamente e la creazione di embrioni a soli scopi di ricerca.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti