Martedì 9 giugno 2026
Menu

Australia. Gli oppositori della ricerca sugli embrioni devono rispettare la democrazia

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Il via libera alla ricerca sulle cellule staminali e' stato deciso dai Premier degli Stati australiani insieme con il Premier federale lo scorso 5 aprile, riflettendo le conclusioni cui era giunto a maggioranza il Comitato della Camera dei Rappresentanti incaricato di esaminare la questione. A queste decisioni si e' giunti quindi secondo le regole della democrazia, riflettendo il parere della maggioranza dei cittadini, e ad esse bisogna ora attenersi. In una democrazia liberale non si puo' imporre un consenso etico universale ai cittadini. Lo sostiene Wayne Hall (nella foto), direttore dell'ufficio per l'etica e le politiche pubbliche dell'Institute for Molecolar Bioscience dell'Universita' del Queensland, in un editoriale pubblicato dal Sidney Morning Herald lo scorso 8 agosto. Ora, scrive Hall, coloro che si oppongono alla ricerca sugli embrioni chiedono di vietare ogni tipo di ricerca sulle cellule staminali, opponendosi anche all'uso dei feti provenienti dagli aborti, nonostante l'uso di tessuti fetali sia consentito dalla legge dal 1983, nell'ambito delle linee guida del National Health and Medical Research Council, purche' con il consenso della coppia donatrice e con l'approvazione di un apposito comitato etico. Puo' anche essere vero, prosegue il bioeticista, come ha scritto Andrew Cameron del Moore Theological College su questo stesso giornale, che le potenzialita' offerte dalle staminali embrionali siano state anticipate con troppa enfasi e che siano necessari piu' di 10 anni, prima che le tanto attese nuove terapie siano disponibili, ma le prospettive aperte da questo nuovo settore della ricerca biomedica sono molto importanti e bisogna proseguire.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →