Bagnasco ad Azione Cattolica: priorita' sono matrimonio eterosessuale e lotta contro a eutanasia e aborto
Ai circa 60-70 mila iscritti all'Azione Cattolica, che affollavano ieri Piazza San Pietro, il card. Angelo Bagnasco, presidente dell'episcopato italiano, ha rivolto un appello pressante: quello di continuare ad essere "Chiesa di popolo" in Italia e di difendere e promuovere "la vita dal concepimento al suo naturale tramonto, la libertà educativa, l'importanza ineguagliabile della famiglia basata sul matrimonio, fondamento della società ".
Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha celebrato stamane, sul sagrato di San Pietro, una messa a conclusione della XIII assemblea dell'Azione Cattolica, la più numerosa associazione di laicato cattolico italiano, che celebra quest'anno i suoi 140 anni di attività. Secondo la gendarmeria vaticana, al momento dell'inizio della celebrazione, in piazza vi erano 60 mila persone, ma altre decine di migliaia sono attese per l'Angelus del Papa, quando si arriverà, con ogni probabilità, alla cifra prevista di 100 mila presenze. Il card. Bagnasco, nell'omelia, ha sottolineato il ruolo di primo piano svolto dall'Azione Cattolica nella storia del Paese. "La Chiesa specialmente in Italia è Chiesa di popolo, cioé per tutti perché vicina a tutti nella ferialità della vita, in quel radicamento territoriale che è espresso sopratutto nelle nostre parrocchie". "Ma bisogna spingersi ancora più al largo: in quegli areopaghi vecchi e nuovi dove il mondo contemporaneo affronta questioni inedite e decisive, come la concezione della persona, l'esistenza e il fondamento di valori universali e invalicabili, la difesa e la promozione della vita dal concepimento al suo naturale tramonto, la libertà educativa, l'importanza ineguagliabile della famiglia basata sul matrimonio, fondamento della società umana". "Su questi versanti che, pur illuminati dalla fede sono accessibili alla retta ragione, i discepoli di Cristo hanno da offrire la loro convinta testimonianza e la loro rispettosa parola". "Lo scopo non è altro che la fedeltà a Dio e all'uomo, per una società più umana".
Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha celebrato stamane, sul sagrato di San Pietro, una messa a conclusione della XIII assemblea dell'Azione Cattolica, la più numerosa associazione di laicato cattolico italiano, che celebra quest'anno i suoi 140 anni di attività. Secondo la gendarmeria vaticana, al momento dell'inizio della celebrazione, in piazza vi erano 60 mila persone, ma altre decine di migliaia sono attese per l'Angelus del Papa, quando si arriverà, con ogni probabilità, alla cifra prevista di 100 mila presenze. Il card. Bagnasco, nell'omelia, ha sottolineato il ruolo di primo piano svolto dall'Azione Cattolica nella storia del Paese. "La Chiesa specialmente in Italia è Chiesa di popolo, cioé per tutti perché vicina a tutti nella ferialità della vita, in quel radicamento territoriale che è espresso sopratutto nelle nostre parrocchie". "Ma bisogna spingersi ancora più al largo: in quegli areopaghi vecchi e nuovi dove il mondo contemporaneo affronta questioni inedite e decisive, come la concezione della persona, l'esistenza e il fondamento di valori universali e invalicabili, la difesa e la promozione della vita dal concepimento al suo naturale tramonto, la libertà educativa, l'importanza ineguagliabile della famiglia basata sul matrimonio, fondamento della società umana". "Su questi versanti che, pur illuminati dalla fede sono accessibili alla retta ragione, i discepoli di Cristo hanno da offrire la loro convinta testimonianza e la loro rispettosa parola". "Lo scopo non è altro che la fedeltà a Dio e all'uomo, per una società più umana".
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