Bimba islamica con cuffia a scuola per non ascoltare musica occidentale
Le cuffie 'sono un compromesso', una soluzione 'che non piace alla scuola', ma 'questo ha consentito alla ragazza di continuare a frequentare le lezioni e non fare tante assenze come e' accaduto 2 anni fa, con la conseguenza della bocciatura. Oggi era in classe, speriamo ci sia anche domani dopo tutto questo clamore mediatico. Il nostro obiettivo, sempre, e' salvaguardare i nostri ragazzi'. Lo afferma Vilma Natali, preside dell'istituto scolastico di Reggello (Firenze), frequentato dalla bambina marocchina che, secondo il padre, di fede islamica, non deve ascoltare musica occidentale. Proprio per questo, dopo un accordo con la famiglia, la piccola da oltre un anno indossa delle cuffie durante le lezioni di musica.
'La bambina - ha spiegato Natali - frequenta le ore di musica, ma non partecipa alla parte pratica: dopo una lunga mediazione con i genitori abbiamo trovato questo compromesso'.
'Siamo in stretto rapporto con la scuola - ha aggiunto il vicesindaco e assessore all'istruzione, Cristiano Benucci - e abbiamo fatto passi condivisi sempre assieme. Quello delle cuffie e' un compromesso, ma e' una sconfitta per tutti, Comune, scuola e infine anche della famiglia; pur nel rispetto delle diversita' non bisogna negare ai bambini il diritto di apprendere tutto'.
Per Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente dell'Ucoii, 'la scuola di pensiero musulmana che proibisce la musica e' minoritaria. Occorre lavorare alla coesione rispettando le credenze. Io non la penso cosi' ma rispetto tutte le opinioni'.
Oggi sul 'caso', Francesco Rutelli, con una interrogazione urgente al ministro Gelmini, chiede un intervento immediato, anche se le reazioni piu' forti sono arrivate da esponenti della Lega Nord.
Per il vice capogruppo del Carroccio alla Camera, Carolina Lussana 'quanto succede a Reggello e' l'ennesima dimostrazione della mancanza di volonta' di integrarsi di alcuni stranieri nel nostro Paese. In questo caso la teoria del compromesso e' assolutamente sbagliata e di fatto non aiuta l'integrazione ma contribuisce invece all'emarginazione'. Per l'eurodeputato Claudio Morganti 'gli immigrati, o stanno alle nostre regole o se ne tornino da dove son venuti'. 'L'Unione europea - aggiunge il parlamentare europeo, Mario Borghezio, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione - intervenga in difesa dei diritti umani contro la coercizione a danno di donne e minori musulmani'. Il gruppo consiliare della Lega Nord Toscana in Regione ha segnalato il caso al ministro dell'Interno, Roberto Maroni.
'La bambina - ha spiegato Natali - frequenta le ore di musica, ma non partecipa alla parte pratica: dopo una lunga mediazione con i genitori abbiamo trovato questo compromesso'.
'Siamo in stretto rapporto con la scuola - ha aggiunto il vicesindaco e assessore all'istruzione, Cristiano Benucci - e abbiamo fatto passi condivisi sempre assieme. Quello delle cuffie e' un compromesso, ma e' una sconfitta per tutti, Comune, scuola e infine anche della famiglia; pur nel rispetto delle diversita' non bisogna negare ai bambini il diritto di apprendere tutto'.
Per Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente dell'Ucoii, 'la scuola di pensiero musulmana che proibisce la musica e' minoritaria. Occorre lavorare alla coesione rispettando le credenze. Io non la penso cosi' ma rispetto tutte le opinioni'.
Oggi sul 'caso', Francesco Rutelli, con una interrogazione urgente al ministro Gelmini, chiede un intervento immediato, anche se le reazioni piu' forti sono arrivate da esponenti della Lega Nord.
Per il vice capogruppo del Carroccio alla Camera, Carolina Lussana 'quanto succede a Reggello e' l'ennesima dimostrazione della mancanza di volonta' di integrarsi di alcuni stranieri nel nostro Paese. In questo caso la teoria del compromesso e' assolutamente sbagliata e di fatto non aiuta l'integrazione ma contribuisce invece all'emarginazione'. Per l'eurodeputato Claudio Morganti 'gli immigrati, o stanno alle nostre regole o se ne tornino da dove son venuti'. 'L'Unione europea - aggiunge il parlamentare europeo, Mario Borghezio, che sulla vicenda ha presentato una interrogazione - intervenga in difesa dei diritti umani contro la coercizione a danno di donne e minori musulmani'. Il gruppo consiliare della Lega Nord Toscana in Regione ha segnalato il caso al ministro dell'Interno, Roberto Maroni.
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