Giovedì 18 giugno 2026
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Bolivia e USA firmano accordo da 20 milioni contro il narcotraffico

AMERICHE - BOLIVIA
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Stati Uniti e Bolivia hanno firmato il 16 giugno 2026 un accordo bilaterale da 20 milioni di dollari per combattere il traffico di droga: il primo intesa di questo tipo in quasi vent'anni. Lo ha reso noto l'ambasciata americana a La Paz, come riportato dalla BBC e confermato dall'ANSA.

 

In base all'accordo, Washington fornirà alle forze dell'ordine boliviane addestramento, equipaggiamenti e altre forme di supporto per potenziare le indagini, smantellare le reti di narcotraffico, perseguire i reati finanziari e aumentare la trasparenza all'interno della polizia e del sistema giudiziario. L'attuazione dell'iniziativa sarà curata dall'Ufficio per le questioni internazionali di contrasto agli stupefacenti e all'applicazione della legge (INL) del Dipartimento di Stato americano.

 

L'accordo segna una netta inversione di rotta rispetto alle tensioni del passato. Nel 2008, l'allora presidente Evo Morales interruppe i rapporti con Washington ed espulse dal paese la DEA, l'agenzia antidroga statunitense, accusandola di interferenze nelle politiche interne. Da allora, per quasi due decenni, la cooperazione bilaterale in materia di stupefacenti era rimasta di fatto congelata.

 

L'attuale governo di centrodestra del presidente Rodrigo Paz — eletto nell'ottobre 2025 — ha avviato un significativo riorientamento della politica estera boliviana dopo vent'anni di governi di sinistra, cercando una più stretta cooperazione con gli Stati Uniti e con le istituzioni finanziarie internazionali. All'inizio del 2026 la Bolivia aveva già aderito all'iniziativa "Shield of the Americas" promossa dall'amministrazione Trump, volta a rafforzare il coordinamento regionale contro il crimine organizzato transnazionale.

 

E' bene ricordare che la DEA non ha ancora ufficialmente riaperto i propri uffici in Bolivia, sebbene La Paz abbia confermato che l'agenzia è attualmente impegnata in attività di cooperazione con le autorità locali. I due paesi non si sono ancora scambiati gli ambasciatori, pur avendo dichiarato l'intenzione di ripristinare pienamente le relazioni diplomatiche ad alto livello.

 

La Bolivia è il terzo produttore mondiale di cocaina, dopo Colombia e Perù. La firma di questo accordo rappresenta un passo concreto nel nuovo quadro di relazioni tra i due paesi, in un contesto in cui l'amministrazione Trump ha intensificato le pressioni sui governi latinoamericani per azioni più decise contro il traffico di stupefacenti.

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