Mercoledì 19 agosto 2026
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Bond globali in caduta: costi di finanziamento ai massimi da decenni

MONDO
Notizia ·

I mercati obbligazionari mondiali stanno vivendo una fase di forte tensione, con i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza saliti ai livelli più alti da decenni. Come riporta Bloomberg, i titoli con scadenze più lunghe sono diventati il punto focale delle preoccupazioni degli investitori, che spaziano dall'inflazione persistente al boom di debito legato agli investimenti nell'intelligenza artificiale, con conseguenze dirette sui governi, ora costretti a pagare tassi di interesse più elevati per finanziarsi.

 

Il fenomeno riguarda praticamente tutte le principali economie. Negli Stati Uniti, il rendimento dei Treasury trentennali è salito questa settimana al livello più alto dal 2007, toccando il 5,34%. In Francia i costi di finanziamento hanno raggiunto il picco più alto dal 2008, mentre in Germania il rendimento del Bund decennale ha toccato quota vicina al 3,21%, un livello che non si vedeva dal 2011. Nel Regno Unito i rendimenti dei gilt si stanno avvicinando al 6%, mentre in Giappone i titoli di pari scadenza sono prossimi ai massimi storici, con il decennale giapponese salito a circa il 2,95%, il valore più alto in trent'anni.

 

Secondo quanto emerso dalle analisi di mercato, tra le cause principali di questa impennata ci sono il rialzo dei prezzi del petrolio, tornato sopra i 90 dollari al barile dopo il dissolversi delle speranze di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, e le crescenti preoccupazioni per i deficit pubblici di molte delle maggiori economie mondiali. In Giappone pesano inoltre le attese di un possibile rialzo dei tassi da parte della banca centrale già a partire da settembre.

 

Un elemento nuovo, sottolineato dagli analisti, riguarda la concorrenza tra debito pubblico e debito privato: le grandi aziende tecnologiche stanno emettendo enormi quantità di obbligazioni per finanziare le infrastrutture legate all'intelligenza artificiale, competendo con i governi per attirare gli stessi investitori proprio nel momento in cui gli Stati hanno più bisogno di collocare il proprio debito. Questa sovrapposizione di esigenze di finanziamento sta contribuendo a spingere verso l'alto il costo del denaro per tutti.

 

L'aumento dei rendimenti obbligazionari ha ripercussioni dirette sull'economia reale: comporta condizioni finanziarie più restrittive, rende più costosi i prestiti per famiglie e imprese e mette sotto pressione le valutazioni dei mercati azionari. Negli Stati Uniti, ad esempio, anche il rendimento del Treasury decennale, che influenza in modo diretto i tassi sui mutui, è salito al 4,74%, avvicinandosi ai massimi registrati durante l'attuale amministrazione. Le tensioni sui mercati obbligazionari si stanno già riflettendo anche su quelli azionari, con diversi indici in flessione nelle ultime sedute.

 

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