Borsa. Tonfo di Telecom
Effetto Vodafone su tutto il settore tlc e Telecom Italia paga con un tonfo in Borsa del 4,53% a 1,2 euro che la riporta ai minimi di oltre 10 anni fa. Il gruppo inglese in occasione della trimestrale ha confermato i target su risultato operativo e cash flow mentre ha rivisto le previsioni sui ricavi annunciando che le vendite per l'intero anno saranno intorno alla parte piu' bassa della forchetta prevista, tra 39,8 e 40,7 miliardi di sterline. Un taglio solo dell'1% ribasso alle stime del consensus che ha portato con se', commentano gli analisti una reazione eccessiva, un affondo del 13,57 per cento. Chi confidava nella tenuta del settore tlc rispetto allo scenario di rallentamento economico, questo e' il commento nelle sale operative, la vede realizzata solo in parte e preferisce uscire dal comparto (DJStoxx -6,8%). Venduti anche Telefonica (-5,56%), Bt (-3,53%), France Telecom (-3,64%) e Deutsche Telekom (-4,42%). Anche Telecom Italia si prepara all'esame dei conti (cda in agenda per l'8 agosto) e nei giorni scorsi gli analisti di alcune banche d'affari avevano gia' cominciato a rivedere al ribasso i target price e a consigliare cautela. 'In un mercato interno saturo come quello italiano - commenta un analista - Telecom dovra' continuare ad agire sui costi, avendo poche leve su ricavi. Dai mercati esteri gia' nel primo trimestre sono arrivati segnali di debolezza - continua - sia dalle attivita' tedesche che dal Brasile che avevano trainato la crescita l'anno scorso'. Lo scenario e' simile in tutta Europa, Telecom Italia si allinea dunque ai competitor ma, ricordano gli analisti, 'rispetto agli altri player deve anche confrontarsi con il problema del debito, che la rende piu' sensibile agli scossoni della finanza'. Il contro-piano agitato da Fossati secondo gli analisti non cambia il quadro e in questo momento non solletica neppure la speculazione. 'Sembra il tentativo di chi ha sbagliato il timing di investimento - commenta duramente un analista - di accelerare i tempi di recupero (ora la finanziari di famiglia Findim ha i titoli a valori carico tra 1,7-1,8 euro) e spinge per un cambio rotta. Un' integrazione con Telefonica - prosegue l'analista ricordando uno dei punti su cui preme Fossati - sarebbe la mossa ideale per i piccoli azionisti come lui'. Un'opzione che nelle banche d'affari da sempre vedono come futuribile ma non nell'immediato. 'Non mi sembra ci siano le condizioni dal punto di vista politico che possano favorire queste operazioni nel breve' conclude l'analista ricordando inoltre la posizione delle banche azioniste di Telco che continuano a definire strategica e di lungo termine la loro partecipazione.
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