Domenica 8 novembre 2026
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Buoni fruttiferi postali di novembre 2026: tassi e guida alla scelta

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Poste Italiane aggiorna per novembre 2026 la gamma dei Buoni fruttiferi postali, strumenti di risparmio garantiti dallo Stato, tassati al 12,50% (contro il 26% applicato alla generalità degli strumenti finanziari) ed esenti da imposta di successione e da spese di gestione. Come riporta QuiFinanza, i buoni restano inoltre esclusi dal calcolo dell'ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare.

 

Il rendimento più alto sulle scadenze brevi è offerto dal Buono Premium, riservato a chi apporta nuova liquidità entro il 5 novembre 2026 su Libretto Smart o Ordinario: dura un anno e rende il 3,25% lordo annuo. Il Buono 4 anni Plus offre invece un tasso del 2,25%, mentre il Buono Soluzione Eredità, pensato per i beneficiari di successioni concluse in Poste, rende il 3,00% nell'arco di quattro anni.

 

Tra le soluzioni più lunghe, a 12 anni, spicca il Buono 3x4 con premio: i tassi crescono progressivamente nei vari trienni (1%, 1,5%, 2%, 2,5%) e a questi si aggiunge un premio finale dell'8% sul capitale, per un rendimento effettivo complessivo del 2,99%. Chi ha rimborsato buoni scaduti a partire dal 1° gennaio 2026 può invece accedere al Buono Rinnova 3x4, che raddoppia il premio finale portandolo al 16% e arriva così a un rendimento del 3,46%.

 

Il prodotto più redditizio in assoluto resta però il Buono dedicato ai minori, intestabile fino a 16 anni e mezzo di età del beneficiario, con un tasso fisso lordo del 5% che matura fino al compimento dei 18 anni. La versione cartacea può essere sottoscritta da qualsiasi maggiorenne a favore di un minore, mentre quella digitale è riservata a genitori o tutori legali; per lo svincolo anticipato è comunque necessaria l'autorizzazione del Giudice Tutelare.

 

Tutti i Buoni fruttiferi postali hanno un taglio minimo di 50 euro, con importi sottoscrivibili in multipli di tale cifra. Le versioni digitali prevedono il rimborso automatico alla scadenza, mentre per i titoli cartacei non riscossi resta valido il rischio di prescrizione decennale, dopo il quale le somme non reclamate vengono devolute all'Erario.

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