Giovedì 11 giugno 2026
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Calabria. Sempre piu' richieste per l'istituzione di un Garante della Salute

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Giuseppe Monteleone e Maria Sorrentino, la ragazza di 16 anni morta lo scorso anno dopo essere stata sottoposta ad intervento chirurgico di appendicectomia nell'ospedale di Vibo Valentia, hanno diffuso un comunicato in cui chiedono l'istituzione in Calabria del Garante della salute sostenendo la proposta in tal senso fatta dal leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli. Nel comunicato, reso noto da Corbelli, i genitori di Federica Monteleone sostengono che 'dopo i tanti casi di malasanita', la morte di Federica, di Eva Ruscio, del giovane della provincia di Reggio Calabria Flavio Scutella', del piccolo Andrea Bonanno, il bambino di Amantea, della giovane donna di Cinquefrondi e alla luce delle numerose denunce sui casi di cattiva sanita', diventa importante e urgente, soprattutto in Calabria, l'istituzione della figura del Garante della Salute, proprio per difendere e garantire i diritti di tutti i cittadini, in particolare di quelli piu' poveri, deboli ed emarginati. Per questo - affermano Maria Sorrentino e Giuseppe Monteleone - condividiamo e sosteniamo l'iniziativa del Movimento Diritti Civili per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria'. 'La proposta, come e' stato piu' volte spiegato - affermano ancora Giuseppe Monteleone e Maria Sorrentino - servira' a dotare la Regione Calabria della struttura del Garante della Salute per monitorare costantemente la situazione negli ospedali e nelle strutture sanitarie della regione; verificare eventuali disservizi, casi di disorganizzazione, violazioni dei diritti dei malati, coordinare in collaborazione con le diverse autorita' preposte gli interventi per casi urgenti e drammatici. Il Garante, attraverso una centrale operativa telematica avra' in tempo reale l'aggiornamento e la disponibilita' di tutte le strutture ospedaliere e sanitarie della regione e degli operatori e mezzi di pronto intervento. La struttura del Garante della Salute raccogliera', attraverso un numero verde, operativo 24 ore, le segnalazioni e le denunce dei cittadini sui casi di malasanita'; provvedera' quindi ad effettuare le verifiche e i relativi controlli. Il Garante e' una figura istituzionale autorizzata ad avere accesso in qualsiasi struttura sanitaria pubblica della Regione, chiedere e ottenere tutte le notizie utili alle indagini da esperire, naturalmente nel rispetto della privacy della persona. Il Garante della Salute sara' al fianco di chi come noi e altre famiglie combatte per avere verita' e giustizia per Federica e i propri congiunti, deceduti per colpa della malasanita'. La Calabria, come ha detto il Movimento Diritti Civili, sara' la prima regione italiana a dotarsi di questa struttura, che certamente rappresentera' una garanzia per tutti i cittadini che servira' non solo a denunciare casi di disorganizzazione ma, ci auguriamo, ad evitare episodi di malasanita' e scongiurare nuove tragedie'. 'Per questo - concludono i genitori di Federica Monteleone - chiediamo al presidente del Consiglio regionale di mettere all'ordine del giorno questa proposta e di approvarla al piu' presto. Siamo accanto a Corbelli dei Diritti Civili, a cui abbiamo telefonato dopo la sua protesta di Reggio Calabria di venerdi' scorso, davanti alla sede del Consiglio Regionale per il mancato inserimento, a distanza di tre mesi dalla presentazione, della sua proposta di legge approvata il 17 gennaio scorso dal Consiglio provinciale di Cosenza, e sosteniamo insieme a lui e al suo Movimento questa giusta e importante battaglia per l'istituzione del Garante della Salute della Calabria'.    
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