Martedì 9 giugno 2026
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Cannabis terapeutica. Si' unanime del consiglio regionale Puglia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Consenso unanime del Consiglio regionale per la proposta di legge che disciplina le ''modalita' di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalita' terapeutiche''. Si tratta di una iniziativa legislativa presentata dal capogruppo di Sel, Michele Losappio in terza Commissione con la quale la Regione Puglia si allinea ad altre Regioni italiane e soprattutto recepisce una normativa nazionale, il decreto ministeriale della salute del 18 aprile 2007 che ha reso possibile sul territorio nazionale l'uso di alcuni derivati naturali o di sintesi dei cannabinoidi per la cosiddetta terapia del dolore su pazienti affetti da patologia cronica o da malattia terminale, come cura palliativa del dolore e di altre forme di disabilita' fisica e mentale. Il presidente della competente terza Commissione Dino Marino, ha sottolineato che nella nostra regione si sono svolte alcune esperienze operative di pratica sperimentale che hanno ottenuto apprezzabili positivi risultati. La legge e' composta di 7 articoli e si pone l'obiettivo di completare con uno strumento normativo questo percorso prevedendo e disciplinando anche la possibilita' di un ricorso extra-ospedaliero. Hanno espresso apprezzamento per l'approvazione all'unanimita' Michele Losappio e l'assessore alle politiche della salute, Elena Gentile che ha sottolineato l'importanza del ''diritto ad attraversare il tunnel del dolore beneficiando di strumenti utili per lenire le sofferenze''.
''Una legge avanzata e coraggiosa, che segue una scelta matura della Puglia, adottata insieme ad altre regioni ed una sperimentazione accurata, attuata in un ospedale pubblico salentino''. Cosi', in una nota, il presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna. ''Siamo accanto ai cittadini piu' sofferenti. Sotto stretto controllo medico, la cannabis cessa di essere una droga e diventa un presidio sanitario, come altre sostanze stupefacenti trattate per l'uso farmacologico'', osserva Introna, che sottolinea la natura ''compassionevole'' dell'intervento normativo. ''Risolve problemi burocratici e precisa il contesto in cui viene consentita la prescrizione, la circolazione e l'assunzione di preparati a base di cannabinoidi, per la terapia del dolore e le altre esigenze individuate dai sanitari'.

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