Carne di maiale alla diossina: allarme europeo
La carne di maiale irlandese adulterata alla diossina potrebbe esser stata esportata in almeno 25 Paesi. Lo ha dichiarato Paddy Rogan, capo del servizio veterinario di Dublino. Mentre alcuni supermercati in Irlanda e in Europa stanno iniziando a ritirare dai propri scaffali la carne di maiale, sono scattate le misure di allerta per la sicurezza alimentare e le verifiche da parte delle autorita' dei rispettivi Paesi presumibilmente coinvolti.
'Riteniamo che siano stati interessati dai 20 ai 25 Paesi. Certamente meno di una trentina', ha affermato Rogan citato dai media irlandesi.
Le dichiarazioni del capo del servizio veterinario di Dublino sono arrivate dopo l'allarme internazionale lanciato dal governo irlandese. Sabato infatti le autorita' hanno ordinato il richiamo o la distruzione di tutta la carne di maiale irlandese prodotta dal primo settembre dopo che alcuni controlli avevano rilevato la presenza di livelli di diossina (fino a 200 volte piu' alta del consentito dall'Ue) nella carne di maiale prodotta da settembre.
La Commissione europea ha deciso di mettere in allerta i responsabili della sicurezza alimentare, anche se i rischi reali per la salute, secondo l'Unione europea, sono relativi: occorre un'esposizione prolungata a dosi massicce di diossina per subirne gli effetti.
L'Irlanda, con la Gran Bretagna, e' uno degli esportatori di maiale piu' importanti in Europa e nel mondo, per questo motivo tanti sono i supermercati che si stanno apprestando a ritirare dai supermercati i prodotti provenienti da questo Paese. Dopo la Gran Bretagna, anche la Germania e il Giappone hanno deciso di cancellare le importazioni di carne suina proveniente dall'Irlanda, mentre le autorita' svedesi hanno avvisato i propri consumatori invitandoli a non acquistare e mangiare carne di maiale irlandese.
Il problema della carne di maiale alla diossina deriverebbe dal mangime adulterato con la sostanza tossica e inquinante che sarebbe stato distribuito a una decina di allevamenti in Irlanda.
Dall'Irlanda e' arrivato appena lo 0,3 per cento delle carni di maiale importate dall'Italia ed e' quindi necessario evitare allarmismo preferendo le carni italiane garantite da marchi di qualita' come il Gran Suino Padano (GSP) o acquistando direttamente dai moltissimi allevamenti che offrono questa opportunita'. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base di elaborazioni su dati Istat relativi ai primi otto mesi del 2008.
Il consumo di carne di maiale e derivati e' pari in Italia a 31 chili a persona e il tempestivo avvio dei controlli a livello nazionale, per bloccare partite contaminate eventualmente entrate al pari di quanto avvenuto in Francia e Belgio, e' rassicurante - sostiene la Coldiretti - in un Paese come l'Italia che puo' contare sulla piu' estesa rete di veterinari a livello comunitario.
Ma di fronte alle emergenze sanitarie che si rincorrono servono anche - afferma la Coldiretti - misure strutturali con un sistema di etichettatura obbligatorio che indichi la provenienza e l'origine di tutti gli alimenti, al pari di quanto e' stato gia' fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza.
'Riteniamo che siano stati interessati dai 20 ai 25 Paesi. Certamente meno di una trentina', ha affermato Rogan citato dai media irlandesi.
Le dichiarazioni del capo del servizio veterinario di Dublino sono arrivate dopo l'allarme internazionale lanciato dal governo irlandese. Sabato infatti le autorita' hanno ordinato il richiamo o la distruzione di tutta la carne di maiale irlandese prodotta dal primo settembre dopo che alcuni controlli avevano rilevato la presenza di livelli di diossina (fino a 200 volte piu' alta del consentito dall'Ue) nella carne di maiale prodotta da settembre.
La Commissione europea ha deciso di mettere in allerta i responsabili della sicurezza alimentare, anche se i rischi reali per la salute, secondo l'Unione europea, sono relativi: occorre un'esposizione prolungata a dosi massicce di diossina per subirne gli effetti.
L'Irlanda, con la Gran Bretagna, e' uno degli esportatori di maiale piu' importanti in Europa e nel mondo, per questo motivo tanti sono i supermercati che si stanno apprestando a ritirare dai supermercati i prodotti provenienti da questo Paese. Dopo la Gran Bretagna, anche la Germania e il Giappone hanno deciso di cancellare le importazioni di carne suina proveniente dall'Irlanda, mentre le autorita' svedesi hanno avvisato i propri consumatori invitandoli a non acquistare e mangiare carne di maiale irlandese.
Il problema della carne di maiale alla diossina deriverebbe dal mangime adulterato con la sostanza tossica e inquinante che sarebbe stato distribuito a una decina di allevamenti in Irlanda.
Dall'Irlanda e' arrivato appena lo 0,3 per cento delle carni di maiale importate dall'Italia ed e' quindi necessario evitare allarmismo preferendo le carni italiane garantite da marchi di qualita' come il Gran Suino Padano (GSP) o acquistando direttamente dai moltissimi allevamenti che offrono questa opportunita'. E' quanto afferma la Coldiretti sulla base di elaborazioni su dati Istat relativi ai primi otto mesi del 2008.
Il consumo di carne di maiale e derivati e' pari in Italia a 31 chili a persona e il tempestivo avvio dei controlli a livello nazionale, per bloccare partite contaminate eventualmente entrate al pari di quanto avvenuto in Francia e Belgio, e' rassicurante - sostiene la Coldiretti - in un Paese come l'Italia che puo' contare sulla piu' estesa rete di veterinari a livello comunitario.
Ma di fronte alle emergenze sanitarie che si rincorrono servono anche - afferma la Coldiretti - misure strutturali con un sistema di etichettatura obbligatorio che indichi la provenienza e l'origine di tutti gli alimenti, al pari di quanto e' stato gia' fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza.
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