Cassazione: maggiore durezza contro espulsi che non se ne vanno
La Cassazione bacchetta i giudici di merito e dice basta alle assoluzioni facili per gli immigrati che non ottemperano all'ordine di espulsione - emesso dai questori - sostenendo che sono troppo poveri per pagarsi il biglietto di ritorno verso il loro Paese di origine.
Ad avviso della Suprema Corte il 'mero disagio economico sottostante al fenomeno migratorio' non puo' essere considerato - dai magistrati - un 'giustificato motivo' di 'inosservanza' del foglio di via. E chi assolve cosi' sbrigativamente, non considerando che ci sono degli immigrati che hanno redditi derivanti da 'attivita' illecite', compie - per gli 'ermellini', un 'atto arbitrario'.
In particolare - sul tema del contrasto agli immigrati che delinquono - la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Procuratore della Corte di Appello di Genova contro l'assoluzione di un marocchino, Rachid E.H., pizzicato a non rispettare l'obbligo di allontanarsi dall'Italia e 'perdonato' dal Tribunale di Genova in quanto 'non era in grado di andare via per mancanza di soldi e per il poco tempo a disposizione' ed era 'riuscito a sopravvivere grazie a lavori saltuari e aiuti occasionali'. Per la Cassazione questo modo di ragionare non va bene poiche' i motivi del 'mancato rimpatrio' devono essere di 'particolare pregnanza' per garantire la non punibilita' di chi continua a trattenersi in Italia.
Spiega Piazza Cavour che il 'mero disagio economico dovuto alla posizione di soggiorno irregolare' non puo' essere equiparata 'alla condizione di assoluta impossidenza'. Prima di scusare gli espulsi disobbedienti, la Cassazione invita i giudici di merito a tener presente che gli immigrati potrebbero avere dei redditi 'di origine non necessariamente lecita', specie se si tratta di persone con precedenti. Devono essere tenute in considerazione anche altre variabili come il costo del biglietto, l'esistenza di familiari in grado di contribuire alla spesa, il tempo gia' trascorso in Italia in quanto rivelatore del 'grado di inserimento nella realta' socio-economica del Paese'. Cosi' la Cassazione - sentenza 39897 della Prima sezione penale - ha stracciato l'assoluzione di Rachid disponendo un nuovo processo nei suoi confronti.
Ad avviso della Suprema Corte il 'mero disagio economico sottostante al fenomeno migratorio' non puo' essere considerato - dai magistrati - un 'giustificato motivo' di 'inosservanza' del foglio di via. E chi assolve cosi' sbrigativamente, non considerando che ci sono degli immigrati che hanno redditi derivanti da 'attivita' illecite', compie - per gli 'ermellini', un 'atto arbitrario'.
In particolare - sul tema del contrasto agli immigrati che delinquono - la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Procuratore della Corte di Appello di Genova contro l'assoluzione di un marocchino, Rachid E.H., pizzicato a non rispettare l'obbligo di allontanarsi dall'Italia e 'perdonato' dal Tribunale di Genova in quanto 'non era in grado di andare via per mancanza di soldi e per il poco tempo a disposizione' ed era 'riuscito a sopravvivere grazie a lavori saltuari e aiuti occasionali'. Per la Cassazione questo modo di ragionare non va bene poiche' i motivi del 'mancato rimpatrio' devono essere di 'particolare pregnanza' per garantire la non punibilita' di chi continua a trattenersi in Italia.
Spiega Piazza Cavour che il 'mero disagio economico dovuto alla posizione di soggiorno irregolare' non puo' essere equiparata 'alla condizione di assoluta impossidenza'. Prima di scusare gli espulsi disobbedienti, la Cassazione invita i giudici di merito a tener presente che gli immigrati potrebbero avere dei redditi 'di origine non necessariamente lecita', specie se si tratta di persone con precedenti. Devono essere tenute in considerazione anche altre variabili come il costo del biglietto, l'esistenza di familiari in grado di contribuire alla spesa, il tempo gia' trascorso in Italia in quanto rivelatore del 'grado di inserimento nella realta' socio-economica del Paese'. Cosi' la Cassazione - sentenza 39897 della Prima sezione penale - ha stracciato l'assoluzione di Rachid disponendo un nuovo processo nei suoi confronti.
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