Cassazione: si' ad espulsione se Cpt e' pieno
Se al momento dell'ingresso in Italia un extracomunitario non trova posto nei Centri di Permanenza Temporanea, questi puo' essere 'mandato a casa' entro cinque giorni con un ordine di allontanamento emesso dal questore. Lo ribadisce la Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza di assoluzione di Imran Shehzad, extracomunitario al quale era stato notificato un ordine di allontanamento del questore di Bergamo in quanto all'arrivo in Italia non c'era posto nel CPT.
Il Tribunale di Brescia aveva assolto l'immigrato dal reato di violazione dell'art. 14 comma 5-ter D.Lgs. n286/1998, ritenendo non adeguata la motivazione con cui il questore di Bergamo aveva di fatto stabilito l'espulsione immediata del clandestino, ovvero "l'impossibilita' di trattenere lo straniero per indisponibilita' di posti".
La Prima Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n.
33486, ha ribaltato la decisione accogliendo il ricorso del procuratore generale, in quanto la motivazione contenuta nel provvedimento " seppur concisa non puo' certo ritenersi inesistente o apparente, con conseguente carenza del vizio di violazione di legge".
Il Tribunale di Brescia aveva assolto l'immigrato dal reato di violazione dell'art. 14 comma 5-ter D.Lgs. n286/1998, ritenendo non adeguata la motivazione con cui il questore di Bergamo aveva di fatto stabilito l'espulsione immediata del clandestino, ovvero "l'impossibilita' di trattenere lo straniero per indisponibilita' di posti".
La Prima Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza n.
33486, ha ribaltato la decisione accogliendo il ricorso del procuratore generale, in quanto la motivazione contenuta nel provvedimento " seppur concisa non puo' certo ritenersi inesistente o apparente, con conseguente carenza del vizio di violazione di legge".
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