Martedì 9 giugno 2026
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Cento parlamentari firmano mozione per aprire dibattito sul suicidio assistito

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Un centinaio di parlamentari ha firmato una mozione per aprire il dibattito sul suicidio medicalmente assistito. La mozione segue la notizia di una coppia di Bath, tra cui il noto mecenate dell'omonimo festival, affetta da cancro allo stadio terminale. I coniugi si sono tolti la vita in Svizzera presso la clinica di assistenza al suicidio Dignitas.
La mozione, Early Day Motion 230, esprime preoccupazione per "le scelte che alcuni pazienti adulti malati terminali sono costretti a fare" a causa della proibizione del suicidio assistito in Gran Bretagna.
Secondo i sottoscrittori, la legge potrebbe cambiare attraverso una proposta di legge gia' presentata, il Coroners and Justice Bill, che sara' discussa il prossimo 23 e 24 aprile.
"Il livello di sostegno al dibattito e' molto incoraggiante", spiega Sarah Wootton, direttore dell'associazione Dignity in Dying. "Questi cento parlamentari sono d'accordo sul fatto che la legge attuale presenta alcuni problemi. Obbliga i malati terminali adulti a viaggiare all'estero e a chiedere ai propri cari e medici di rischiare la propria liberta' per aiutarli a morire. Oppure li obbliga a tentare il suicidio. E' un problema che deve essere affrontato con urgenza prima che altri malati terminali adulti siano costretti a prendere decisioni in condizioni disperate".
Ma Wootton non e' soddisfatta della proposta di legge che sara' discussa. "Il Coroners and Justice Bill intende modernizzare la legge sul suicidio del 1961, il Suicide Act, ma non e' sufficiente a distinguere fra chi incoraggia con malizia altri a suicidarsi e chi invece assiste con compassione un malato terminale che vuole morire. Spero che i parlamentari abbiano il coraggio di affrontare questi temi nella loro interezza".
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