Chiesa cattolica attacca leggi sull'immigrazione
I vescovi degli Stati Uniti stanno ribadendo al Governo che le sue leggi sull'immigrazione sono ipocrite perche' non difendono i diritti dei lavoratori. Ne da' notizia l'agenzia cattolica Zenit. Il vescovo John Wester di Salt Lake City (Utah), presidente del Comitato per le migrazioni della Conferenza episcopale, ha criticato le leggi sull'immigrazione in una dichiarazione del 7 febbraio, inviata dopo che entrambe le Camere del Congresso avevano approvato un pacchetto economico e di incentivi che include disposizioni per proibire agli immigrati senza documenti di usufruire dei rimborsi sulle tasse.
'La decisione di proibire agli immigrati privi di documenti di ricevere rimborsi delle tasse nel disegno di legge sugli incentivi sottolinea l'ingiustizia nel nostro sistema sull'immigrazione', ha scritto. 'Prova che questi lavoratori contribuiscono al sistema esattoriale e aiutano a sostenere la nostra economia. Rivela anche l'ipocrisia delle nostre leggi. Da una parte il nostro Governo cerca di espellere questi lavoratori, ma dall'altra si tiene ben strette le tasse che pagano. Cio' mantiene un sottoproletariato di lavoratori privi di pieni diritti'.
'Non dovremmo accettare il frutto del lavoro di queste persone e rifiutare allo stesso tempo di assicurare loro la protezione delle nostre leggi. In quanto nazione democratica e libera che difende i diritti umani, non possiamo avere entrambe le cose. Il Congresso deve risolvere la questione di un sistema in crisi e mostrare il coraggio di intraprendere una riforma generale dell'immigrazione'.
Il vescovo Wester e il vescovo Jaime Soto, vescovo coadiutore di Sacramento e presidente del Catholic Legal Immigration Network, hanno anche inviato l'11 febbraio una lettera a Michael Chertoff, segretario per la Sicurezza Interna, esprimendo preoccupazione circa le intensificate attivita' esecutive delle norme per l'Applicazione su Immigrazione e Costumi e i protocolli seguiti a questo scopo.
'Anche se ha recentemente emesso una guida sulle operazioni di applicazione a livello lavorativo, crediamo che non copra cio' che necessario', affermano i vescovi nella lettera. I presuli hanno esortato l'agenzia di applicazione ad adottare misure ulteriori, incluso il fatto di astenersi dallo svolgere queste attivita' in alcune aree, come vicino alle chiese, agli ospedali, ai centri sanitari comunitari, alle scuole o ad altre organizzazioni comunitarie che forniscono servizi sociali caritativi.
Allo stesso modo, chiedono anche di sospendere le attivita' sulla scia di disastri naturali o provocati dall'uomo, di fornire accesso alla consulenza legale e di evitare il trasferimento di individui fuori dalla comunita', nonche' di implementare i meccanismi per individuare i membri delle famiglie in stato di fermo come risultato di queste azioni.
'La decisione di proibire agli immigrati privi di documenti di ricevere rimborsi delle tasse nel disegno di legge sugli incentivi sottolinea l'ingiustizia nel nostro sistema sull'immigrazione', ha scritto. 'Prova che questi lavoratori contribuiscono al sistema esattoriale e aiutano a sostenere la nostra economia. Rivela anche l'ipocrisia delle nostre leggi. Da una parte il nostro Governo cerca di espellere questi lavoratori, ma dall'altra si tiene ben strette le tasse che pagano. Cio' mantiene un sottoproletariato di lavoratori privi di pieni diritti'.
'Non dovremmo accettare il frutto del lavoro di queste persone e rifiutare allo stesso tempo di assicurare loro la protezione delle nostre leggi. In quanto nazione democratica e libera che difende i diritti umani, non possiamo avere entrambe le cose. Il Congresso deve risolvere la questione di un sistema in crisi e mostrare il coraggio di intraprendere una riforma generale dell'immigrazione'.
Il vescovo Wester e il vescovo Jaime Soto, vescovo coadiutore di Sacramento e presidente del Catholic Legal Immigration Network, hanno anche inviato l'11 febbraio una lettera a Michael Chertoff, segretario per la Sicurezza Interna, esprimendo preoccupazione circa le intensificate attivita' esecutive delle norme per l'Applicazione su Immigrazione e Costumi e i protocolli seguiti a questo scopo.
'Anche se ha recentemente emesso una guida sulle operazioni di applicazione a livello lavorativo, crediamo che non copra cio' che necessario', affermano i vescovi nella lettera. I presuli hanno esortato l'agenzia di applicazione ad adottare misure ulteriori, incluso il fatto di astenersi dallo svolgere queste attivita' in alcune aree, come vicino alle chiese, agli ospedali, ai centri sanitari comunitari, alle scuole o ad altre organizzazioni comunitarie che forniscono servizi sociali caritativi.
Allo stesso modo, chiedono anche di sospendere le attivita' sulla scia di disastri naturali o provocati dall'uomo, di fornire accesso alla consulenza legale e di evitare il trasferimento di individui fuori dalla comunita', nonche' di implementare i meccanismi per individuare i membri delle famiglie in stato di fermo come risultato di queste azioni.
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