Chiesa cattolico romana celebra elezione Polverini, sconfitta Bonino
Registrato con una certa soddisfazione il risultato delle urne, all'indomani delle elezioni regionali il mondo cattolico invita a non sottovalutare il forte messaggio di sfiducia espresso dall'astensionismo e guarda avanti ad un 'necessario' dialogo Pd-Pdl in vista delle attese riforme.Il quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, ha aperto la giornata parlando di una vittoria del voto degli 'scontenti', ma ha dato atto a Renata Polverini, vincente nel Lazio, di aver prevalso 'con merito, sul filo di lana, grazie a un via via piu' incisivo passo 'valoriale' 'contro la 'ipersponsorizzata' Emma Bonino'. Ed anche se non ci sono commenti ufficiali dell'episcopato, il clima percepibile e' quello di chi incassa una chiara vittoria dopo il proclama anti-aborto del cardinale Angelo Bagnasco in apertura del Consiglio Permanente della Cei.
Oggi, tra l'altro, dalle pagine del Corriere della Sera, l'arcivescovo Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, difendeva la scelta dei vescovi italiani di intervenire con forza, in difesa della vita, a pochissimi giorni dall'appuntamento elettorale. Durante la campagna 'c'e' stata grande confusione - ha detto Fisichella -, sia per motivi tecnico-amministrativi, sia per ragioni valoriali. Per questo era ancora piu' necessario che i vescovi intervenissero'.
Nel pomeriggio, invece, l'Osservatore Romano, quotidiano della Santa sede, in un articolo in cui registrava la 'forte affermazione del centrodestra', ha lanciato l'allarme sulla 'sfiducia' verso la politica che emerge da un astensionismo 'senza colore' che, pero', danneggia maggiormente il centrosinistra: 'Non puo' piu' contare su un elettorato politicamente piu' motivato e quindi piu' presente alle urne'.
C'e da riflettere dunque, ha commentato l'Osservatore, per 'tutti gli schieramenti politici' anche in vista delle riforme per le quali e' necessario 'il consenso piu' ampio possibile'.
Un tasto questo, che e' tornato a battere anche il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in un intervento al canale Fm della Radio Vaticana. 'Berlusconi e Bersani, Pdl e Pd ora sono alla prova del dialogo, possibile e necessario', ha osservato guardando al dopo-voto.
Sul risultato del Lazio, regione dove si e' giocata una delle partite piu' accese proprio intorno a quei principi 'non negoziabili' difesi a spada tratta dalla Chiesa - l'ultima volta oggi dalla stessa Cei nel comunicato finale dei lavori del Consiglio Permanente in cui venivano definiti 'la ragione e la missione dei cattolici nell'azione politica e sociale' -, il Vicariato di Roma non ha voluto esprimere commenti. Chi ha raccolto gli umori della diocesi di Roma, ha parlato di appoggio verso Polverini in funzione della logica del 'male minore', ma ora si attende anche una prova dei fatti. Ed e' proprio sul piano dell'impegno concreto che il Sir, l'agenzia dei vescovi, ha incentrato la sua nota sulle regionali. Finita 'una delle campagne elettorali piu' rissose, strillate, rocambolesche della storia recente', ha osservato, ora 'non ci sono piu' alibi per nessuno': 'bisogna lavorare'.
Gli umori di una certa 'pancia' cattolica, soprattutto nei confronti delle due candidate che avevano appoggiato posizioni distanti dalla non negoziabilita' dei valori cattolici indicati dalla Cei, Emma Bonino e Mercedes Bresso, li ha sintetizzati invece padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria. 'Bonino, Bresso, il cattolico non e' fesso', ha esclamato salutando gli ascoltatori del suo programma di commento alla stampa quotidiana, il 'Caffeino mattutino'.
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