Martedì 9 giugno 2026
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Cile. La legge sulla Clonazione Umana: la vita inizia dal concepimento

AMERICHE - CILE
Notizia ·
La commissione Salute della Camera bassa ha approvato il progetto di legge sulla Clonazione Umana: la vita inizia al momento della fecondazione e del concepimento, e' il principio scritto sulla legge da cui ne discendono una serie di limiti per la manipolazione genetica e per la fecondazione in vitro, oltre al divieto di clonazione.
"Credo che fosse urgente che ci fosse un quadro normativo di regolamentazione, biologico ed etico in circostanze in cui i progressi della scienza e della tecnologia superano la capacita' della persona umana di discernere e dibattere intorno a temi che hanno profonde implicazioni etiche per la vita di tutte le persone", spiega il presidente della commissione, l'indipendente Fulvio Rossi. "E necessario segnalare che c sono molte cose che si stabiliscono in base a delle convenzioni, cosi' avviene quando parliamo della morte celebrale ad esempio, e cosi' oggi questa legge stabilisce che la vita si protegge dal momento del concepimento o della fecondazione -e per questo abbiamo considerato il Trattato di San José de Costa Rica e la nostra stessa Costituzione", spiega il deputato. Le conseguenze della scelta sono abbastanza evidenti: "si proibisce l'intervento sugli embrioni, dato che secondo la tecnologia disponibile attualmente l'intervento sugli embrioni produce la loro morte". "Oggi una tecnica per ottenere cellule staminali (le cellule che hanno la completa capacita' di riprodursi) si fa attraverso l'embrione e questo si ha al momento in cui l'ovulo e lo sperma si uniscono. Sappiamo che una tecnica per potere fare ricerca era quella di prendere questa cellula staminale dall'embrione, dall'uovo appena fecondato per questo fine, pero' cio' che avviene oggi e' che l'embrione si distrugge".
"La clonazione umana consiste nel prendere un ovulo, quindi denuclearlo (eliminare la sua portata genetica, lasciando il suo involucro) prendere una cellula somatica e questo materiale genetico viene introdotto nell'ovulo e, percio', questo ovulo fecondato da' luogo ad un essere umano assolutamente identico dal punto di vista genetico a quella persona che ha consegnato il materiale genetico dalla sua cellula somatica". E' ammessa invece la coltivazione di tessuti per fini terapeutici, come il tessuto renale o quello epatico "che molte volte abbisognano a pazienti i cui organi sono malati".
Vietata l'eugenetica, cioe' "il poter intervenire su un individuo in maniera tale da potere modificare certe sue caratteristiche e di migliorarlo, far si' che una persona sia piu' alta, cambiare il colore dei capelli".
La legge crea anche una Commissione Nazionale di Bioetica che sara' composta da 9 esperti per fornire consulenza sulle diverse questioni etiche, ai poteri dello Stato. Tutti i centri di studio scientifico e medico dovranno avere un Comitato Etico-Scientifico che detti una serie di limiti per salvare il diritto di non discriminazione.
Per arrivare a questo testo la commissione presieduta da Rossi ha invitato esperti in bioetica dalle diverse impostazioni culturali e religiose e dopo "un lavoro esauriente" si e' arrivati alla formulazione della legge che "tratta temi molto complessi, perche' non solo ci sono variabili biologiche e biomediche, ma anche variabili etiche che hanno a che vedere con le distinte visioni di questi temi". Ora dopo sette anni che il potere legislativo dibatte di questi temi il testo e' pronto per l'aula.
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