Venerdì 30 ottobre 2026
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Commissione Ue: dobbiamo fare di piu' per affrontare questione immigrazione

U.E.
Notizia ·
La 'persistenza della pressione migratoria' e il moltiplicarsi di situazioni 'critiche e di drammi umani' richiede che l'Ue faccia di piu' per affrontare la questione dell'immigrazione che colpisce soprattutto cinque Paesi Ue: Italia, Spagna, Malta, Cipro e Grecia.
Parte da qui il documento di lavoro, di cui l'Ansa ha avuto visione, che la Commissione Ue sta mettendo a punto per avviare una discussione fra i commissari domani, prima della riunione dei ministri degli Interni il 4 e 5 giugno a Lussemburgo, e nel quale si punta ad un approccio 'completo e strutturato' del fenomeno, 'basato sul rispetto dei diritti dell'uomo', per dare una risposta alle sollecitazioni giunte da piu' parti, in primo luogo proprio dall'Italia.
I sistemi di prevenzione e gestione dell'immigrazione irregolare, cosi' come i sistemi di asilo di questi cinque Paesi, segnala il documento, sono sottoposti ad una 'pressione diretta ed eccezionale'. Due esempi vengono citati: 31.252 immigrati sono stati accolti a Lampedusa nel 2008, in netto aumento rispetto ai 12.177 del 2007. E a Malta il numero di richiedenti asilo e' pressoche' raddoppiato fra il 2007 e il 2008. Assai pesante anche il bilancio in termini di perdita di vite. Dal dicembre 2002 a oggi, nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, sarebbero morte almeno 3.681 persone.
Secondo la Commissione, occorre sfruttare al massimo i fondi europei gia' disponibili, in particolare quello per i rifugiati e quelli per le frontiere esterne, puntando da un lato ad una maggiore solidarieta' con i Paesi sotto pressione per la redistribuzione delle persone che hanno ottenuto protezione internazionale e dall'altro all'avvio di un dialogo politico e di cooperazione con i Paesi di provenienza e di transito degli immigrati, in particolare la Libia.
Per questo la Commissione, stando al documento, punta a dare impulso all'avvio di relazioni fra Tripoli e l'Alto commissariato per i rifugiati per un dispositivo di accoglienza in loco dei richiedenti asilo che permetterebbe anche di 'determinare lo status delle persone rimpatriate in Libia'. Si punta anche ad avviare un dialogo comune con Libia, Tunisia, Algeria ed Egitto e di negoziati per concludere accordi di riammissione con 'Paesi di importanza chiave per la prevenzione dell'immigrazione irregolare nel Mediterraneo'.
Con la Libia, inoltre, il documento indica che l'obiettivo e' un programma di cooperazione con l'Ue 'sviluppato parallelamente al negoziato per un accordo quadro che comprenda azioni concrete basate su: gestione delle frontiere di terra e mare; prevenzione e lotta contro l'immigrazione irregolare e la tratta degli esseri umani; i visti'.
Quanto all'agenzia Frontex, che ha uno stanziamento di 35 milioni di euro per il 2009 per le operazioni di pattugliamento nel Mediterraneo, e' necessario, indica la bozza del documento, proseguire il negoziato per stabilire relazioni con Libia e Turchia e devono essere chiarite le responsabilita' dei Paesi che forniscono imbarcazioni alle sue operazioni fissando 'regole chiare' sul luogo di sbarco delle persone soccorse in mare.

MARONI, CON LIBIA RISOLTO DEFINITIVAMENTE  - 'Il fenomeno dei respingimenti e del riaccompagnamento dei clandestini in Libia l'abbiamo, io penso, risolto definitivamente o quasi'. L'ha dichiarato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, parlando al Forum internazionale delle polizie locali, a Riva del Garda, in Trentino, organizzato dall'Aci.
'Sono molto ottimista su questo strumento - ha spiegato Maroni - anche se siamo stati sommersi dalle polemiche per avere respinto 500 clandestini, quando la Spagna l'anno scorso ne ha respinti diecimila e nessuno ha detto nulla, mi pare, nei confronti della Spagna. Ma siamo abituati, abbiamo le spalle grosse, continueremo a farlo. Abbiamo le idee chiare e sono convinto che nella stretta collaborazione tra governo e parlamento - ha chiuso rivolgendosi alla platea di vigili del Forum - riusciremo finalmente in questa legislatura a dare tutte quelle risposte, soprattutto al vostro settore, che nelle passate legislature nessun Parlamento e' riuscito a dare'.

ANCORA SBARCHI SULLE COSTE SALENTINE - Riprendono gli sbarchi di clandestini in Puglia. Sulle strade attorno a Leuca, stamattina, i carabinieri hanno rintracciato 36 immigrati, due dei quali di nazionalita' afghana e tutti gli altri curdi. nel gruppo anche sette donne e sei bambini, uno dei quali un neonato. Con ogni probabilita', i clandestini sono sbarcati nottetempo da qualche gommone proveniente dall'Albania.
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